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Dipendenti PAdi Pierpasquale Alfinito · 14 giugno 2026

Come viene calcolata la rata della cessione del quinto da dipendente PA: la formula vera

TAN, TAEG, polizza, netto ricevuto: ecco come si calcola davvero la rata della cessione del quinto per i dipendenti PA, con un esempio numerico concreto.

Vai dal consulente bancario, dici "vorrei 25.000 euro", e lui torna con un foglio pieno di numeri: TAEG, TAN, quota capitale, quota interessi, polizza assicurativa. Il tutto in un'unica rata mensile che dovrebbe essere la somma di tutto questo.

Come ci arrivano? La formula non è complicata, ma pochi te la spiegano davvero.

Il punto di partenza: il quinto dello stipendio

La legge è chiara: la rata della cessione del quinto non può superare il 20% dello stipendio netto mensile. Per un dipendente PA, lo stipendio netto è quello riportato sul cedolino — voce "netto in busta".

Se guadagni 1.800€ netti al mese, la rata massima è 360€. Questo vale sempre, indipendentemente da quanto vuoi chiedere o da quanto sei solvibile.

Dalla rata massima all'importo ottenibile

Una volta stabilita la rata massima, la banca calcola quanti soldi può prestarti a quelle condizioni. Si usa la formula standard dell'ammortamento a rate costanti (ammortamento francese):

Con una rata massima di 360€ al mese, un TAEG del 9,5% e una durata di 96 mesi (8 anni), l'importo lordo del prestito è circa 22.500-23.000€. Ma attenzione: questa cifra include anche la polizza assicurativa obbligatoria — non è tutta liquidità che ti arriva in mano.

La polizza: il costo che c'è sempre

Ogni cessione del quinto include una polizza assicurativa che copre due rischi:

  • Rischio vita: se muori prima di finire di pagare, il debito residuo viene estinto dall'assicurazione
  • Rischio impiego: se perdi il lavoro, il debito viene coperto (per i dipendenti PA a tempo indeterminato questo rischio è quasi teorico, ma la polizza è comunque obbligatoria per legge)

Il costo della polizza può rappresentare il 10-20% del totale lordo del prestito. Su un finanziamento da 23.000€ lordi, potresti ricevere effettivamente 18.000-20.000€ netti sul conto — il resto copre la polizza e le spese di istruttoria.

Ecco perché il TAEG è sempre più alto del TAN: il TAN è il tasso puro sugli interessi, il TAEG include tutto il costo del credito (polizza inclusa). Quando confronti offerte, guarda sempre il TAEG, non il TAN.

Un esempio concreto

Massimo, 47 anni, funzionario comunale a Bologna, stipendio netto 2.050€.

  • Rata massima (20%): 410€
  • Durata: 120 mesi (10 anni, il massimo consentito)
  • TAN offerto: 7,8% — TAEG effettivo: 10,2% (polizza inclusa)
  • Importo lordo del prestito: ~30.000€
  • Importo netto ricevuto: ~24.500€
  • Costo totale del credito: 410€ × 120 = 49.200€

Sì, ha pagato quasi 25.000€ in più rispetto a quanto ha ricevuto. È il costo della rateizzazione su 10 anni. Non è una truffa — è la matematica del debito a lungo termine, uguale per qualsiasi prestito.

Come usare questi numeri per scegliere meglio

Quando confronti due offerte, non fermarti alla rata mensile. Guarda questi tre numeri:

  1. Il TAEG — è l'unico numero che include tutti i costi. Due TAEG identici con durate diverse danno importi netti diversi.
  2. Il netto ricevuto — a parità di rata, quanto effettivamente ti arriva sul conto?
  3. Il costo totale — moltiplica rata × mesi. Questo è quanto paghi in tutto.

Se la finanziaria A ti propone 350€/mese per 96 mesi con un netto di 21.000€ e la finanziaria B ti offre 350€/mese per 96 mesi con un netto di 19.500€, la differenza sta nella polizza e nelle spese di istruttoria — non nel prestito in sé.

Il confronto che la maggior parte non fa

Molti dipendenti PA firmano la prima offerta che ricevono perché "tanto è la stessa cosa". Non è così.

Il TAEG tra finanziarie diverse per lo stesso profilo può variare dal 8% al 14% sul mercato italiano nel 2026. Su 120 mesi con una rata da 400€, quella differenza vale 7.000-12.000€ in termini di costo totale. Sono soldi reali che escono dalla tua busta paga per anni.

Chiedere tre preventivi non impegna a nulla. Non farlo costa.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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