Ti arriva una liquidità inaspettata — eredità, vendita di qualcosa, bonus — e pensi: "Estinguo la cessione del quinto e chiudo tutto." Sembra la mossa ovvia, ma non sempre i conti tornano in tuo favore. A volte conviene, a volte no. Dipende da quando sei nel contratto e da quante rate ti restano.
Vediamo la logica, e poi i numeri reali.
Come funziona l'estinzione anticipata
Hai il diritto legale di estinguere in anticipo in qualsiasi momento. La banca deve calcolare il rimborso così:
- Capitale residuo (la quota di prestito che non hai ancora restituito)
- Meno: interessi non maturati che ti vengono restituiti (la quota di interessi sulle rate future)
- Più: eventuale penale — per legge non può superare l'1% del capitale residuo se restano più di 12 mesi, o lo 0,5% se ne restano meno
- Più: quota dell'assicurazione obbligatoria non goduta (ti viene rimborsata parzialmente)
In pratica: paghi il debito residuo più una penale piccola, e recuperi gli interessi futuri e parte dell'assicurazione.
Quando conviene davvero
Conviene estinguere se sei all'inizio del contratto — entro il primo terzo della durata. In quella fase hai ancora molti interessi davanti, e il rimborso ti fa risparmiare una cifra sensibile.
Esempio concreto: Giulia, insegnante di ruolo alle medie di Torino, stipendio netto 1.450€. Ha fatto una CQS a 84 mesi da 18.000€, TAEG 10,8%, rata 270€ al mese. Dopo 18 mesi le arriva un'eredità.
A 18 mesi:
- Ha pagato 18 × 270 = 4.860€ in rate
- Capitale residuo stimato: circa 15.200€
- Interessi futuri da non pagare: circa 5.500€
- Penale massima: ~152€ (1% di 15.200€)
- Rimborso assicurazione parziale: ~400€
Chiudendo in anticipo, Giulia paga circa 14.950€ e risparmia circa 5.350€ di interessi netti. Conviene senza dubbio.
Quando conviene meno (o quasi per nulla)
Se sei oltre la metà del contratto, la maggior parte degli interessi è già nei pagamenti che hai fatto. I piani di ammortamento della CQS sono a rata costante, ma la quota interessi è concentrata nella prima metà.
Stesso esempio, 60 mesi dopo: di 84 mesi ne restano 24. Interessi futuri da non pagare: circa 900€. Penale: ~65€. Rimborso assicurazione: ~100€. Risparmio netto: poco più di 900€, ma paghi subito ~6.500€ di capitale residuo.
Se quella liquidità ti rende più di 900€ investita altrove nel tempo rimanente — ad esempio in un conto deposito vincolato — non estinguere non è da stupidi. È matematica.
Il caso specifico degli insegnanti
C'è un elemento che riguarda chi lavora nella scuola: il TFR degli statali viene erogato dall'INPS con tempi molto lunghi (anche 24–36 mesi dopo il pensionamento). Se stai valutando di estinguere la CQS "contando sul TFR quando smetto di lavorare", metti in conto che quei soldi non arrivano subito.
Al contrario: se stai per cambiare scuola o valutando un trasferimento interprovinciale, l'estinzione anticipata non è necessaria. La cessione del quinto segue il dipendente, non la sede di lavoro. Il contratto si trasferisce automaticamente al nuovo ente pagante.
Come ottenere il conteggio di estinzione
Hai diritto a riceverlo gratuitamente e per iscritto entro 7 giorni dalla richiesta. Chiedi alla banca erogatrice (non all'intermediario che ti ha venduto il prodotto — vai direttamente all'istituto che risulta nel contratto). Il documento si chiama "conteggio estintivo" e deve dettagliare tutte le voci.
Se la banca tarda o non risponde, puoi fare reclamo scritto. Se il reclamo non viene evaso in 30 giorni, puoi aprire ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario — gratuito, risolve questi casi in media in 3–4 mesi.
Regola pratica
Estingui se ti restano più di 36 mesi e hai la liquidità disponibile senza svuotare tutti i risparmi. Non estinguere se sei oltre i due terzi della durata: il beneficio è marginale rispetto all'impegno di liquidità che richiede.