Hai bisogno di un intervento ortopedico privato — lista d'attesa nel pubblico: 18 mesi. Preventivo della clinica: 6.800€. Hai lo stipendio da dipendente PA, nessun risparmio liquido, e stai valutando come finanziarlo. La cessione del quinto è una delle opzioni sul tavolo, insieme al prestito personale e alla carta di credito revolving.
La scelta giusta dipende dall'importo, dalla tua situazione e da quanti mesi sei disposto a impegnarti. Vediamo i numeri.
Quando la cessione del quinto ha senso per spese mediche
La CQS è uno strumento pensato per importi medio-alti e durate lunghe. Per 5.000–7.000€ da restituire in 10 anni, non è la scelta più efficiente — paghi interessi per un decennio su una spesa che potrebbe essere coperta in 3-4 anni con un prestito personale dedicato a costi simili o inferiori.
Diventa interessante in due scenari:
- L'importo è elevato — cure dentali complete, protesi, interventi complessi da 15.000–25.000€ — e hai bisogno di una rata bassa e fissa nel tempo senza pensarci ogni mese.
- Hai già un'altra CQS in corso — no, in quel caso non puoi farne una seconda. Ma se non ne hai, e stai pianificando spese mediche importanti nei prossimi anni (cure ricorrenti, terapia riabilitativa lunga), bloccare oggi un importo più alto a un TAEG favorevole può convenire rispetto a fare più prestiti separati in futuro.
Confronto concreto: CQS vs prestito personale per 7.000€
| Cessione del quinto (10 anni) | Prestito personale (4 anni) | |
|---|---|---|
| Importo | 7.000€ | 7.000€ |
| TAEG indicativo | 9,5% | 8–10% |
| Rata mensile | ~91€ | ~173€ |
| Totale restituito | ~10.920€ | ~8.300€ |
| Costo interessi | ~3.920€ | ~1.300€ |
La rata è quasi la metà con la CQS, ma paghi il triplo di interessi. Se la differenza di rata mensile (82€) non è un problema per il tuo budget, il prestito personale a 4 anni è chiaramente più economico per importi sotto i 10.000€.