Marta, 41 anni, insegnante di ruolo alla primaria, stipendio netto 1.480€. Il tetto in mansarda perde da due inverni, il preventivo del muratore dice 14.000€, e in banca non ha risparmi da parte perché con due figli piccoli il conto viaggia sempre in pareggio. La cessione del quinto è la prima cosa che le hanno consigliato in sala insegnanti. Vediamo se davvero basta per coprire il tetto, o se serve altro.
Quanto puoi chiedere in base allo stipendio
La regola è sempre la stessa: la rata mensile non può superare un quinto (20%) dello stipendio netto. Con 1.480€ netti, la rata massima è 296€ al mese. Su 10 anni (120 mesi), a un TAN medio intorno al 6,5-7% per il comparto scuola, l'importo finanziabile si aggira tra 22.000€ e 24.000€ lordi, comprensivi di interessi e costi assicurativi. Al netto di questi costi, la liquidità che arriva sul conto è tipicamente il 70-75% della cifra finanziata: tra 15.000€ e 18.000€ circa.
| Stipendio netto | Rata max (1/5) | Importo finanziabile (10 anni) | Liquidità netta stimata |
|---|---|---|---|
| 1.200€ | 240€ | ~18.000€ | ~12.500€ |
| 1.480€ | 296€ | ~23.000€ | ~16.500€ |
| 1.600€ | 320€ | ~25.000€ | ~18.000€ |
Per il tetto di Marta, 14.000€ di lavori, uno stipendio da 1.480€ è già sufficiente: non serve arrivare al massimo finanziabile.
Non serve giustificare la causale
A differenza di alcuni mutui o prestiti finalizzati, con la cessione del quinto la banca non chiede fatture o preventivi per erogare i soldi. Puoi indicare «ristrutturazione casa» nella causale, ma i fondi arrivano comunque come liquidità libera sul conto corrente. Vale anche se il motivo reale è comprare un'auto usata o pagare una cura odontoiatrica ai figli.
Tre scenari diversi, tre importi diversi
- Auto usata (8.000-10.000€): bastano rate da 150-180€ al mese, fattibile già con stipendi da 900-1.000€ netti su durate brevi (5-6 anni).
- Ristrutturazione media (12.000-18.000€): serve uno stipendio da almeno 1.300-1.400€ netti su 10 anni, come nel caso di Marta.
- Spese mediche importanti (implantologia, interventi privati, 5.000-15.000€): spesso conviene una durata più corta (5 anni) per pagare meno interessi complessivi, anche se la rata mensile sale.
Il part-time cambia tutto
Se insegni part-time al 50%, lo stipendio si dimezza e con esso l'importo massimo finanziabile: con 750€ netti la rata max è 150€, che su 10 anni copre circa 11.000€ lordi, quindi 7.500-8.000€ di liquidità reale. Per il tetto di Marta non basterebbe: servirebbe allungare la durata o integrare con altre risorse.
La cosa da ricordare prima di firmare: chiedi sempre il piano di ammortamento completo (documento SECCI) prima di sapere quanto arriva davvero sul conto. Il finanziato e il netto erogato sono due numeri diversi, e la differenza a volte sorprende.