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Militaridi Pierpasquale Alfinito · 15 luglio 2026

Cessione del quinto da militare con ferma VFP1 o VFP4: si può fare con un contratto a tempo determinato?

I VFP1 e VFP4 hanno un contratto a termine, ma alcune finanziarie concedono comunque la cessione del quinto. Ecco cosa cambia rispetto al ruolo.

Marco ha 24 anni, è Volontario in Ferma Prefissata di 4 anni (VFP4) nell'Esercito, e guadagna circa 1.550€ netti al mese. Ha chiesto un preventivo di cessione del quinto per cambiare auto e si è sentito rispondere da due intermediari due cose diverse: uno gli ha detto che senza contratto a tempo indeterminato non se ne parla, l'altro gli ha fatto comunque un preventivo. Chi ha ragione?

La regola, e perché non è così rigida come sembra

Formalmente, la cessione del quinto è pensata per rapporti di lavoro stabili, e il personale militare con ferma prefissata (VFP1, un anno, o VFP4, quattro anni) ha un contratto a termine per definizione. Questo porta molte banche a rifiutare la pratica o a proporla solo fino alla scadenza naturale della ferma, non oltre.

Ma il settore militare ha una particolarità che altri lavoratori a termine non hanno: un bacino di garanzie molto più solido agli occhi delle finanziarie, per via della stabilità del datore di lavoro (lo Stato) e della possibilità concreta di transito verso ferme più lunghe o il ruolo permanente. Per questo alcune finanziarie specializzate nel settore difesa concedono la cessione del quinto anche a VFP1 e VFP4, ma con condizioni diverse rispetto a un militare di carriera.

Cosa cambia in pratica

  • Durata massima legata alla ferma — se hai un VFP4 con 30 mesi residui, la banca difficilmente ti concede un piano di ammortamento più lungo di quello, salvo garanzie aggiuntive.
  • Importo più contenuto — a parità di stipendio, un militare a tempo indeterminato ottiene importi più alti perché la banca può spalmare il prestito su una durata maggiore (fino a 120 mesi).
  • Polizza rischio impiego più cara — il premio assicurativo che copre la perdita del lavoro è proporzionalmente più alto per chi ha un contratto a termine, perché il rischio statistico di mancato rinnovo esiste, anche se il congedo con onore o il passaggio a VFP successivi sono la norma più che l'eccezione.
  • Passaggio a ferma più lunga o in ruolo — se durante il prestito passi da VFP4 a un'ulteriore rafferma o al concorso per il ruolo permanente, puoi tornare in banca e chiedere un rinnovo con condizioni migliori, dato che il tuo profilo di rischio cambia in meglio.

Con uno stipendio da 1.550€ netti, il quinto disponibile per Marco è 310€ al mese. Su una ferma VFP4 con 30 mesi residui, l'importo erogabile si ferma intorno agli 8.500€: molto meno di quanto otterrebbe un collega di pari grado ma con contratto indeterminato, che sugli stessi 310€ di rata spalmati su 120 mesi arriverebbe oltre i 26.000€.

La differenza non è nella regola in sé, ma nella durata: più lunga è la ferma residua, più ti avvicini alle condizioni di un contratto stabile. Chi è a inizio VFP1 farà più fatica a trovare una finanziaria disposta, chi è verso la fine di un VFP4 con buone prospettive di rafferma ha margini reali di trattativa.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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