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Dipendenti PAdi Pierpasquale Alfinito · 18 luglio 2026

Congedo o aspettativa non retribuita con la cessione del quinto attiva: cosa succede alla rata da dipendente pubblico

Aspettativa non retribuita e cessione del quinto attiva: la rata non si ferma da sola. Ecco come funziona davvero e cosa fare prima di partire.

Sei impiegata comunale, 44 anni, stipendio netto 1.650€ al mese. Due anni fa hai aperto una cessione del quinto da 180€ al mese per rifare il bagno di casa. Adesso ti hanno approvato sei mesi di aspettativa non retribuita per assistere tuo padre, rimasto solo dopo un'operazione. Il pensiero che ti frulla in testa mentre firmi le carte in ufficio personale è uno solo: la rata, finora trattenuta automaticamente in busta paga, cosa succede quando lo stipendio non arriva più?

La risposta breve è che la rata non si ferma da sola. Il contratto di finanziamento resta attivo indipendentemente dal fatto che tu stia lavorando o meno, e la banca continua a maturare interessi ogni mese. Quello che cambia è solo il meccanismo con cui paghi.

Aspettativa retribuita e non retribuita: due situazioni diverse

Se l'aspettativa è retribuita (es. legge 104 per assistenza a familiare con handicap grave, alcuni congedi parentali nei primi mesi), lo stipendio netto scende ma non sparisce, e la trattenuta prosegue normalmente finché lo stipendio residuo copre almeno la rata prevista. Se invece l'aspettativa è non retribuita, l'ente non eroga stipendio: non c'è nulla su cui trattenere, e qui iniziano le scelte da fare.

Cosa succede in pratica quando lo stipendio si azzera

  • Pagamento diretto tramite bonifico o RID: è la soluzione più comune. Contatti la banca finanziatrice, chiedi le coordinate per il pagamento manuale delle rate durante il periodo di aspettativa, e continui a versare come un bonifico qualsiasi.
  • Sospensione temporanea concordata: alcune banche, su richiesta motivata e documentata, accettano di sospendere per qualche mese la rata, che si somma poi in coda al piano di ammortamento. Gli interessi però continuano a maturare, e il costo finale del prestito aumenta.
  • Polizza assicurativa: la copertura obbligatoria legata alla cessione del quinto copre in genere morte e perdita definitiva dell'impiego (licenziamento), non l'aspettativa volontaria. Non contarci per questo caso.

Il caso limite: quando l'aspettativa dura più della copertura

Se l'aspettativa dura sei mesi come nell'esempio, e non paghi né concordi nulla con la banca, si accumula un'insolvenza che finisce in Centrale Rischi. Da lì in avanti diventa un problema serio, difficile da recuperare in tempi brevi. Meglio muoversi prima di partire, non dopo la prima rata saltata.

Quanto costa davvero rimandare le rate

SituazioneRata mensileRate sospese (6 mesi)Interessi aggiuntivi stimati
Sospensione concordata180€1.080€ spostati in codacirca 60-90€ in più sul totale
Pagamento diretto regolare180€0€0€, nessun costo aggiuntivo

Il consiglio pratico è semplice: prima di firmare la richiesta di aspettativa, chiama la banca (o il broker che ti ha seguito) e chiedi per iscritto come intendono gestire il periodo. Meglio saperlo con due mesi di anticipo che scoprirlo con la prima rata insoluta.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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