Hai perso il coniuge e ora percepisci la pensione di reversibilità. Hai bisogno di qualche migliaio di euro per sistemare la casa o per affrontare spese che non avevi preventivato. Ti chiedi se puoi fare la cessione del quinto anche con questo tipo di pensione.
La risposta è sì — ma ci sono alcune cose che devi sapere prima di firmare.
Cos'è la pensione di reversibilità ai fini del prestito
La pensione di reversibilità è quella che spetta al coniuge superstite alla morte del pensionato. L'INPS calcola una quota della pensione originaria del defunto — di solito il 60% se sei vedovo/a senza figli a carico, fino all'80% o 100% in presenza di figli dipendenti.
Ai fini della cessione del quinto, la pensione di reversibilità è trattata come qualsiasi altra pensione INPS: è un reddito certo, mensile, gestito da un ente pubblico. La banca tratterrà la rata direttamente dall'assegno — lo stesso meccanismo che si applica ai pensionati con pensione ordinaria.
Come viene calcolata la rata massima
Vale anche qui la regola del quinto: la rata non può superare il 20% dell'assegno netto mensile.
Se percepisci una reversibilità di 900€ netti al mese:
- Rata massima: 180€
- Su 120 mesi: puoi arrivare a circa 15.000-17.000€ lordi (dipende dal tasso)
- Su 60 mesi: cifre intorno a 9.000-10.000€
Con una reversibilità di 1.200€ netti:
- Rata massima: 240€
- Su 120 mesi: 20.000-23.000€
Il limite che non ti aspetti: l'età
La cessione del quinto per pensionati ha un limite di età: il prestito deve generalmente concludersi entro gli 85 anni del titolare. Alcune compagnie assicurative abbassano questo tetto a 80 anni.
| Età attuale | Durata massima | Note |
|---|---|---|
| 65 anni | 120 mesi (10 anni) | Nessun problema |
| 72 anni | 96-100 mesi | Dipende dalla compagnia |
| 78 anni | 24-60 mesi | Le opzioni si riducono sensibilmente |
Se hai 78 anni e una reversibilità di 900€, con una durata massima di 48 mesi e una rata di 180€, puoi ottenere circa 7.000-8.000€. Non tantissimo, ma spesso sufficiente per le spese più urgenti.
Il check che fanno sempre
Le banche verificano che la pensione di reversibilità sia consolidata — cioè che non ci siano contestazioni sul diritto alla pensione, e che il coniuge superstite non abbia perso i requisiti.
Un aspetto importante: se ti sei risposato/a dopo aver iniziato a percepire la reversibilità, questo aspetto va chiarito subito. In linea generale, il nuovo matrimonio interrompe il diritto alla reversibilità INPS — e quindi anche la base per la cessione del quinto. Non è necessariamente un blocco definitivo se ci sono altri redditi, ma cambia la valutazione.
Cosa devi portare quando fai domanda
- Ultimo cedolino della pensione INPS (o estratto conto con accredito visibile)
- Certificato di pensione o modello OBIS/M rilasciato dall'INPS
- Documento di identità e codice fiscale
- Estratto conto degli ultimi 3 mesi (alcune finanziarie lo richiedono)
La procedura è la stessa di qualsiasi cessione del quinto per pensionati. L'INPS come "datore di lavoro" è considerato solidissimo — e questo ti aiuta anche se hai qualche vecchia segnalazione creditizia.
Quando conviene davvero e quando no
Se la reversibilità è bassa (sotto 800€ netti) e hai più di 75 anni, la cessione del quinto diventa poco conveniente: gli importi ottenibili sono piccoli e il costo percentuale della polizza assicurativa cresce rispetto al capitale ricevuto.
In questi casi vale la pena confrontare con un piccolo prestito personale — se la storia creditizia è pulita, potrebbe costare meno. Ma se hai qualche macchia o vuoi la soluzione più semplice senza troppe domande, la cessione del quinto su reversibilità rimane accessibile e rapida.