Hai chiesto un preventivo per la cessione del quinto e ti è arrivato un foglio con scritto "rata mensile: €287,50". Bene. Ma come ci sono arrivati a quel numero? La maggior parte delle persone non lo sa, e le banche tendono a non spiegarlo spontaneamente.
Partiamo dall'inizio.
La regola del quinto
La legge dice che la rata non può superare il 20% dello stipendio netto. Se guadagni 1.800€ netti al mese, la rata massima è 360€. Semplice come concetto, meno semplice nei dettagli.
Attenzione: non si parla dello stipendio nominale in busta paga. La banca prende lo stipendio netto mensile secondo il cedolino, e su quello calcola il quinto. Se hai trattenute per altri prestiti, mutui o pignoramenti, queste si sommano e riducono il margine disponibile.
La formula vera
Una volta fissata la rata massima, l'importo che puoi ricevere dipende da tre variabili:
- Durata — da 24 a 120 mesi
- TAN — tasso annuo nominale, quello sugli interessi puri
- Costi accessori — polizza vita, polizza rischio impiego, spese di istruttoria
Esempio concreto. Sei un impiegato comunale, stipendio netto 1.600€ al mese. Rata massima: 320€. Vuoi un prestito a 84 mesi con un TAN del 6,5%:
| Durata | Rata mensile | Importo lordo circa | Totale restituito |
|---|---|---|---|
| 60 mesi | 320€ | ~16.500€ | 19.200€ |
| 84 mesi | 320€ | ~22.000€ | 26.880€ |
| 120 mesi | 320€ | ~29.500€ | 38.400€ |
I numeri cambiano in base al TAN e all'età anagrafica. Ma l'ordine di grandezza è questo.
Cosa arriva davvero sul conto
Qui sta il punto che molti scoprono troppo tardi. L'importo accreditato dalla banca non è uguale all'importo del prestito. Dal lordo vengono sottratti:
- Premio assicurativo vita (obbligatorio per legge): varia dal 2% al 6% del capitale, in base all'età e alla durata. A 50 anni con 84 mesi siamo intorno al 4-5%.
- Premio assicurativo rischio impiego: per i dipendenti PA a tempo indeterminato questa copertura è spesso ridotta o inclusa a costo minimo — piccolo vantaggio rispetto ai dipendenti privati.
- Spese di istruttoria: tra 0 e 400€ a seconda della finanziaria.
- Imposta di bollo: fissa per legge, pochi euro.
In pratica: chiedi 22.000€, ma sul conto potrebbero arrivarne 20.200-20.800€. La differenza va nelle tasche dell'assicurazione.
TAN e TAEG: l'unico numero da confrontare
Il TAN ti dice il tasso sugli interessi. Il TAEG ti dice quanto ti costa tutto il prestito, incluse polizze e commissioni. Le banche spesso pubblicizzano un TAN del 5,9% ma il TAEG arriva al 9-11%.
Due offerte con rata identica di 320€ e durata identica di 84 mesi possono differire di 1.800€ sull'importo netto ricevuto solo per la polizza. Stessa rata, soldi diversi in tasca.
Quando confronti i preventivi, guarda il TAEG e l'importo netto accreditato. Non la rata, non il TAN.
Caso reale: stipendio 1.400€, obiettivo 15.000€
Luca, 44 anni, impiegato al comune di Bergamo. Stipendio netto 1.400€. Ha già una trattenuta di 80€ al mese per un vecchio prestito personale.
Stipendio disponibile ai fini CQS: 1.400€ - 80€ = 1.320€. Il quinto di 1.320€ è 264€. Con rata 264€ a 84 mesi e TAN stimato 6,8%, l'importo lordo è circa 17.000€. Tolte le polizze (circa 700€), sul conto arrivano circa 16.300€. Luca voleva 15.000€ — ci siamo.
E il TFR entra nel calcolo?
Per i dipendenti PA che versano al Fondo di Tesoreria INPS, il TFR maturato è una garanzia aggiuntiva che alcune banche considerano nelle valutazioni di rischio. Non aumenta direttamente l'importo, ma riduce le probabilità di rifiuto nei casi borderline.
Se sei a tempo indeterminato con più di 5 anni di anzianità, il TFR è un dettaglio. Non la variabile decisiva — ma può fare la differenza tra un'approvazione rapida e un'istruttoria più lunga.