Se sei un'insegnante e hai chiesto informazioni sulla cessione del quinto, probabilmente ti hanno detto una cifra — e non hai capito bene da dove viene. È normale. La formula non è complicata, ma dipende da variabili che cambiano da caso a caso.
Il punto di partenza: il limite del quinto
La cessione del quinto si chiama così perché la rata non può superare un quinto dello stipendio netto mensile. È un limite di legge, fisso, che vale per tutti i dipendenti pubblici.
Se il tuo stipendio netto è 1.380€, il quinto è 276€. Quella è la rata massima mensile. Non importa quanto vuoi chiedere: se la rata superasse 276€, la banca non può approvarlo.
Da questo limite parte tutto il ragionamento.
Dalla rata massima all'importo finanziabile
Stabilita la rata massima, la banca applica la formula inversa di un piano di ammortamento: durata (massimo 10 anni = 120 rate) e tasso (il TAEG). Con questi elementi si ricava il capitale massimo erogabile.
| Stipendio netto | Rata max (1/5) | Durata | TAEG stimato | Importo erogabile |
|---|---|---|---|---|
| 1.200€ | 240€ | 10 anni | 8,5% | ~18.500€ |
| 1.400€ | 280€ | 10 anni | 8,5% | ~21.700€ |
| 1.600€ | 320€ | 10 anni | 8% | ~25.800€ |
| 1.800€ | 360€ | 10 anni | 7,5% | ~29.800€ |
I TAEG più bassi per importi più alti? È come funziona il credito: importi maggiori giustificano condizioni migliori per la banca.
Cosa la banca considera "stipendio netto"
Qui c'è la prima particolarità per gli insegnanti. La banca non guarda lo stipendio di luglio (con tredicesima o compensi accessori). Guarda lo stipendio ordinario mensile netto — quello che ricevi i mesi normali, senza voci variabili.
Per un'insegnante di ruolo a tempo indeterminato in fascia 0-8 anni, lo stipendio base netto si aggira tra 1.350€ e 1.420€. Con anzianità maturata, può salire a 1.500-1.600€.
Alcune banche includono le indennità fisse (es. funzioni strumentali a carattere continuativo), altre no. Chiedi esplicitamente durante il preventivo: può cambiare la rata massima di 30-50€, che su 10 anni fa una differenza sul capitale di 3.000-4.000€.
Il TFR: non cambia la rata, ma aiuta
La banca valuta il TFR accantonato come garanzia aggiuntiva, non per aumentare la rata. Per gli insegnanti si chiama TFS (trattamento di fine servizio) e viene erogato dall'INPS al momento del pensionamento. Con 15 anni di servizio, il valore può essere di 25.000-35.000€.
La sua esistenza non sposta la rata di un euro, ma migliora il merito creditizio e può abbassare leggermente il TAEG.
Cosa include il costo totale
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) ingloba tutto: interessi, polizze obbligatorie, spese di istruttoria. È il numero da confrontare tra le offerte.
Le polizze obbligatorie sono due:
- Polizza rischio vita: copre il debito residuo in caso di decesso
- Polizza rischio impiego: copre le rate in caso di perdita del lavoro
Su un prestito da 20.000€ a 10 anni, i costi totali (interessi + polizze) variano tra 6.000€ e 9.000€ a seconda del TAEG. Confrontare 2-3 preventivi può valere 1.000-2.000€ di risparmio.
Insegnante a tempo determinato: la durata cambia tutto
Per chi è a tempo determinato, la logica è la stessa ma la durata massima del finanziamento è legata alla durata del contratto. Un contratto annuale significa una durata massima di 12 mesi, rate molto più alte per lo stesso importo, e capitale erogabile molto più basso.
Esempio: supplente con stipendio netto 1.350€, contratto annuale. Rata max 270€, durata 12 mesi → importo massimo circa 3.100€. Ben diverso dai 21.700€ di una collega di ruolo con lo stesso stipendio.
Se hai un contratto pluriennale (es. 3 anni) o sei in prossimità del ruolo, le condizioni migliorano progressivamente.