Sandro ha 67 anni, pensione INPS di 1.350€ netti al mese. Va in banca per chiedere una cessione del quinto, e l'impiegato gli dice: "Le possiamo erogare circa 18.000€, rata 225€ al mese." Sandro annuisce, firma il modulo di preventivo, e torna a casa. Ma quanto è preciso quel calcolo? E perché un'altra banca gli ha quotato 220€ per lo stesso importo?
La risposta è nelle piccole differenze nel modo in cui le banche interpretano la "pensione cedibile". Non è un numero semplice come sembra.
Il punto di partenza: il quinto della pensione
La regola è la stessa dei dipendenti: non puoi pagare una rata superiore al 20% della pensione netta mensile. Con 1.350€ netti, il tetto è 270€ al mese.
Ma "pensione netta" non è sempre la stessa cifra sul cedolino. INPS eroga la pensione lorda, da cui vengono dedotte le imposte IRPEF, le addizionali regionali e comunali, e alcune trattenute. Il "netto cedibile" usato dalle banche è quello risultante dal cedolino INPS — non quello che ti arriva sul conto, che può includere bonus fiscali o detrazioni aggiuntive che variano di anno in anno.
TAN, TAEG, e quella voce che nessuno nomina: il premio assicurativo
La rata che la banca ti quota include tre componenti:
- La quota capitale — la restituzione del prestito ricevuto
- Gli interessi — calcolati sul TAN (Tasso Annuo Nominale)
- Il premio assicurativo — obbligatorio per legge, copre il rischio vita e la perdita della pensione
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutte e tre le voci, più eventuali spese di istruttoria. È il numero da confrontare tra banche, non il TAN. Un TAN al 7% con un'assicurazione cara può diventare un TAEG dell'11% — e quella è la vera rata che stai pagando. Quella differenza, su 10 anni, può valere 3.000–4.000€ in più o in meno.
La stima rapida: fattore per durata
Per una durata di 10 anni (120 mesi), puoi stimare il capitale che ricevi moltiplicando la rata per un fattore che dipende dal TAEG:
- TAEG 8% → fattore circa 82
- TAEG 9% → fattore circa 78
- TAEG 10% → fattore circa 75
- TAEG 11% → fattore circa 72
Con rata di 270€ e TAEG 9%, il capitale erogato è circa 270 × 78 = 21.060€. Non è il numero esatto — l'ammortamento alla francese ha curve precise — ma ti dà un ordine di grandezza per capire se il preventivo che ti mostrano è ragionevole o no.
Perché i pensionati pagano di più dei dipendenti
Il premio assicurativo per i pensionati è più alto rispetto ai dipendenti attivi, per due motivi: il rischio vita aumenta con l'età, e la pensione INPS — pur essendo stabile — non ha la stessa "garanzia datore di lavoro" che ha uno stipendio. Questo si traduce in un TAEG mediamente più elevato di 1–2 punti rispetto a un dipendente della stessa età.
Il limite di età per la cessione del quinto da pensionato è generalmente 85 anni al termine del contratto. Quindi a 75 anni puoi fare massimo 10 anni; a 78 anni, 7 anni; a 82 anni, 3 anni. Con durate brevi, la rata per ottenere lo stesso capitale sale — e il tetto del quinto diventa un vincolo più stringente.
Il documento che hai diritto a leggere prima di firmare
Prima di qualsiasi firma, hai diritto al documento SECCI (Standard European Consumer Credit Information), che contiene tutti i parametri del contratto in formato standardizzato. Confronta tra banche:
- TAEG effettivo (non il TAN)
- Importo totale dovuto (capitale + interessi + assicurazione)
- Costo dell'assicurazione separato dagli interessi
Se la banca non te lo fornisce spontaneamente, chiedilo tu. Non è un documento opzionale — è un diritto previsto dalla direttiva europea sul credito al consumo. Qualsiasi istituto che fa ostruzionismo su questo punto è già un segnale.