Hai uno stipendio netto di 1.900€ e hai bisogno di 25.000€. Con la cessione del quinto puoi arrivare a circa 380€ di rata — esattamente un quinto. Ma c’è un’altra strada che molti dipendenti pubblici non conoscono: il prestito con deleghe di pagamento. Con lo stesso stipendio, potresti portarti a casa il doppio.
Come funziona la cessione del quinto
Con la CQS classica, il datore di lavoro trattiene ogni mese una quota dal tuo stipendio lordo — massimo un quinto — e la gira direttamente alla banca. Tu non tocchi i soldi, la rata parte in automatico. Non puoi dimenticarti di pagarla. È questo che la rende appetibile alle banche: il rischio di insolvenza crolla.
Con uno stipendio netto di 1.900€, il quinto è circa 380€. Su 10 anni, significa un importo erogato tra 25.000€ e 32.000€ a seconda del tasso.
Il prestito con deleghe: come si differenzia
Il prestito con deleghe funziona in modo simile — la rata viene trattenuta alla fonte — ma puoi cedere fino a due quinti dello stipendio. Un quinto per la cessione classica + un quinto come “delega”. Totale: fino al 40% dello stipendio netto.
Con 1.900€ netti, parli di 760€ al mese di rata massima. In 10 anni, arrivi a importi tra 50.000€ e 65.000€.
Chi può accedere al prestito con deleghe
La delega non è garantita dalla legge come la CQS — dipende dall’accordo tra datore di lavoro e istituto finanziario. In pratica:
- Ministeri ed enti centrali dello Stato: di solito sì, le convenzioni esistono
- Comuni e province grandi: spesso hanno accordi; i piccoli no
- ASL e ospedali pubblici: spesso sì, soprattutto per il personale sanitario
- Enti locali sotto 50 dipendenti: molto raro
Come lo scopri? Chiedi all’ufficio personale se l’ente ha convenzioni con banche per prestiti con deleghe. In 5 minuti hai la risposta.
Differenze a confronto
| Caratteristica | Cessione del quinto | Prestito con deleghe |
|---|---|---|
| Rata massima | 20% stipendio netto | 20% + 20% = 40% totale |
| Importo medio (stip. 1.900€, 10 anni) | ~28.000€ | ~55.000€ |
| Chi paga la rata | Datore di lavoro | Datore di lavoro |
| Assicurazione obbligatoria | Sì | Sì |
| Disponibilità | Tutti i dipendenti PA | Solo enti con convenzioni |
Quando conviene la CQS classica
Se hai bisogno di meno di 30.000€, la cessione del quinto è spesso la scelta più semplice. Meno burocrazia, più banche disponibili, tassi competitivi. Anche se il tuo ente non ha convenzioni per la delega, accedi comunque alla CQS.
Quando conviene aggiungere la delega
Hai già una cessione del quinto in corso e vuoi liquidità extra? La delega è lo strumento giusto. Oppure hai bisogno di un importo importante — ristrutturazione, spese mediche, estinzione debiti — e il solo quinto non basta.
Attenzione: con il 40% dello stipendio impegnato, controlla che il residuo ti permetta di vivere bene. Con 1.900€ netti, dopo 760€ di rata ti restano 1.140€. Non è poco, ma dipende dalle tue spese fisse.
Tassi: sono diversi?
I tassi sul prestito con deleghe sono in genere leggermente più alti rispetto alla cessione classica, tra 0,5 e 1,5 punti percentuali di TAN. Non tantissimo, ma su importi alti pesa. Esempio: 50.000€ a 10 anni con TAN 7% = rata ~580€. Con TAN 8,5% = rata ~620€. Su 120 mesi parliamo di circa 4.800€ in più.