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Dipendenti PA10 giugno 2026

Cessione del Quinto per Dipendenti Pubblici: Cos'è e Come Funziona nel 2026

Scopri come funziona la cessione del quinto per i dipendenti PA: importi, requisiti e vantaggi. Guida semplice senza gergo bancario.

Cos'è la cessione del quinto e perché i dipendenti pubblici la scelgono

Se lavori nella pubblica amministrazione e hai bisogno di liquidità, la cessione del quinto è probabilmente la soluzione più vantaggiosa che hai a disposizione. Funziona in modo semplice: la rata mensile viene trattenuta direttamente dallo stipendio, senza che tu debba ricordarti di fare bonifici o preoccuparti di scadenze. Non serve nessun garante, non devi aprire conti speciali, e la finanziaria non può chiederti di rientrare prima del previsto. Per un dipendente della pubblica amministrazione, con uno stipendio sicuro e un contratto stabile, le condizioni offerte dalle finanziarie sono tra le migliori sul mercato. Questo perché il rischio per chi presta i soldi è molto basso: lo stipendio pubblico è una garanzia solida. Il risultato? Tassi più bassi rispetto ai prestiti personali classici, importi più alti e durate flessibili da 24 a 120 mesi.

Come funziona la cessione del quinto per i lavoratori PA

Il meccanismo è diretto: ogni mese, automaticamente, il tuo ente datore di lavoro trattiene una quota dalla tua busta paga e la gira alla finanziaria. Questa quota non può superare un quinto, cioè il 20% del tuo stipendio netto. Quindi se guadagni 2.000 euro al mese, la rata massima sarà di 400 euro. La durata del rimborso va da un minimo di 2 anni fino a un massimo di 10 anni. Puoi scegliere la durata in base alla rata che ti è più comoda. Tutto avviene senza passare dalla tua banca abituale: tratti direttamente con la finanziaria, e il tuo stipendio fa da garanzia automatica. Non esistono richieste di garanzie aggiuntive, né ipoteche, né cointestatari.

Quanto puoi richiedere come dipendente PA

Gli importi variano in base al tuo stipendio, agli anni di servizio che ti restano e alla durata scelta. Con uno stipendio netto di 1.600 euro al mese puoi richiedere fino a 320 euro di rata, il che corrisponde a circa 15.000-18.000 euro per 60 mesi o fino a 28.000-32.000 euro per 120 mesi. Con uno stipendio di 2.000 euro, la rata massima sale a 400 euro: in 84 mesi puoi ottenere circa 25.000 euro netti. Questi sono importi indicativi, il calcolo esatto dipende dal TAEG applicato e dall'assicurazione obbligatoria inclusa nel piano. Il preventivo gratuito ti dà i numeri precisi in pochi minuti.

Domande frequenti

Posso richiedere la cessione del quinto anche se ho già un altro prestito?

Sì, è possibile avere sia un prestito personale che una cessione del quinto, a patto che la rata totale mensile non superi complessivamente il 50% del tuo stipendio netto. In alcuni casi è possibile anche fare una cessione del quinto più una delega di pagamento, cioè un secondo quinto.

Cosa succede se cambio ente o vengo trasferito?

Il contratto di cessione del quinto segue il lavoratore, non l'ente. Se vieni trasferito a un'altra amministrazione pubblica, la finanziaria aggiorna i dati del nuovo datore di lavoro e le trattenute continuano senza interruzioni. Non devi rinegoziare nulla.

Posso ottenerla anche se ho avuto problemi di pagamento in passato?

La cessione del quinto è più accessibile dei prestiti tradizionali anche per chi ha qualche segnalazione creditizia, proprio perché la garanzia è lo stipendio e non la storia creditizia. Molte finanziarie la concedono anche a dipendenti con protesti o ritardi pregressi, valutando il singolo caso.

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