Hai fatto domanda per la cessione del quinto quando eri supplente, l'hanno approvata. Poi — per fortuna — sei stato immesso in ruolo. Ottima notizia su tutti i fronti, anche per il tuo prestito. Ma c'è qualcosa da sistemare, e conviene farlo subito.
Il prestito non si interrompe
Prima cosa: niente panico. Il finanziamento continua regolarmente. La trattenuta mensile sulla busta paga non si ferma. Quello che cambia è il soggetto che gestisce la trattenuta: non più il MIUR come datore di lavoro in senso provvisorio, ma l'ufficio paghe della nuova sede scolastica assegnata.
L'istituto di credito riceve la notifica dal nuovo datore di lavoro, aggiorna i dati interni e va avanti. In teoria, tutto automatico. In pratica, conviene non dare per scontato che funzioni senza intoppi.
Le tre cose da fare appena hai la nomina in mano
1. Informa la banca del cambio di stato contrattuale. Manda una email con la lettera di nomina in ruolo allegata. Non aspettare che lo facciano da soli — spesso non lo fanno, aspettano che tu li contatti. Questo passaggio evita che la banca continui a classificarti come "supplente" nelle sue anagrafiche, con i problemi che possono venirne.
2. Verifica che il nuovo ufficio paghe sia stato notificato. Nel passaggio di sede, la notifica della cessione del quinto a volte viene "persa" tra un ufficio e l'altro. Chiedi esplicitamente alla segreteria della tua nuova scuola: "Avete ricevuto la comunicazione della cessione del quinto a nome mio?" Se non ce l'hanno, devi contattare la banca per farla reinviare.
3. Chiedi alla compagnia assicurativa se cambia il premio della polizza. Da supplente pagavi una polizza che includeva il rischio di perdita del lavoro — costo più alto. Ora che sei di ruolo, quel rischio è praticamente azzerato. Non tutte le banche gestiscono questo automaticamente, ma hai il diritto di chiedere un aggiornamento del contratto assicurativo.