Se insegni con una supplenza annuale o fino al 30 giugno, la prima cosa che ti diranno in banca è: "la durata del finanziamento non può superare la durata del contratto". Vero, ma non è tutta la storia.
Cosa cambia rispetto al docente di ruolo
Un docente di ruolo può ottenere una CQS fino a 10 anni perché il rapporto di lavoro è stabile. Un supplente con contratto a tempo determinato, invece, in linea di principio potrebbe ottenere un finanziamento solo per la durata residua del contratto — che se sei a marzo, sono tre mesi. Poco utile per chiunque.
Nella pratica, alcune finanziarie specializzate in CQS per il pubblico impiego offrono comunque prodotti per supplenti con contratto annuale rinnovato da almeno 2-3 anni consecutivi (anche su scuole diverse), trattando la posizione come "quasi stabile". In quel caso:
- La durata massima si accorcia comunque, spesso a 4-5 anni anziché 10
- Il tasso è più alto di 1-1,5 punti percentuali rispetto al collega di ruolo
- La polizza assicurativa (vita e impiego) ha un premio maggiore, perché il rischio di mancato rinnovo pesa sul calcolo del rischio della banca
Ruolo vs supplenza: il confronto diretto
| Docente di ruolo | Supplente tempo determinato | |
|---|---|---|
| Durata massima | 10 anni | 4-5 anni (se storico di rinnovi) |
| TAN indicativo | 6-7% | 7,5-8,5% |
| Documenti richiesti | Ultime 2 buste paga | Storico contratti ultimi 2-3 anni + buste paga |
| Accettazione da parte delle banche | Quasi universale | Solo alcune finanziarie specializzate |
Se sei alla tua prima supplenza, la risposta onesta è che difficilmente troverai una finanziaria disposta a finanziarti su anni. Se invece insegni da tre anni con incarichi che si rinnovano ogni settembre, anche su scuole diverse, la storia lavorativa che porti in banca conta più del singolo contratto che hai in mano oggi.
Un consiglio pratico: porta sempre la certificazione di tutti i contratti passati, non solo l'ultimo. È quello che convince l'ente erogatore che non sei un caso isolato ma una situazione che si ripete — con buona pace di chi in segreteria ancora si stupisce che i supplenti abbiano bisogno di un mutuo come tutti gli altri.