Cos'è la cessione del quinto e perché è pensata per te
Se insegni nella scuola pubblica e hai bisogno di liquidità, probabilmente hai già sentito parlare di cessione del quinto. Ma tra termini tecnici e informazioni confuse, capire davvero di cosa si tratta non è sempre semplice. Eppure, come docente di ruolo, sei in una posizione privilegiata: il tuo contratto a tempo indeterminato con il Ministero dell'Istruzione ti dà accesso a condizioni che molti altri lavoratori non possono ottenere.
La cessione del quinto non è un prestito come gli altri. Non devi preoccuparti di dimenticare una rata, non rischi di avere problemi se un mese le spese aumentano, e non hai bisogno di un garante. La rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio, ogni mese, in modo automatico. Al massimo puoi cedere un quinto — cioè il 20% — del tuo stipendio netto. Per un docente con uno stipendio di 1.400 euro al mese, significa una rata massima di 280 euro, con importi finanziabili che possono arrivare a 30.000 euro o più, a seconda dell'anzianità e del contratto.
Come funziona la cessione del quinto per i docenti
Il meccanismo è semplice. Una volta accettata la domanda, la finanziaria eroga la somma richiesta direttamente sul tuo conto corrente. Da quel momento, ogni mese il Ministero dell'Istruzione trattiene automaticamente la rata dal tuo cedolino paga e la versa all'istituto finanziatore. Tu non devi fare nulla: nessun bonifico da ricordare, nessun addebito da controllare.
La durata del piano di rimborso va da un minimo di 24 mesi fino a un massimo di 120 mesi (10 anni). Più lunga è la durata, più bassa è la rata mensile — ma aumenta il costo totale del finanziamento. La scelta giusta dipende da quanto vuoi che incida la rata sul tuo stipendio e da quanto velocemente vuoi estinguere il debito.
Un vantaggio che molti non conoscono: la cessione del quinto è accessibile anche se hai avuto in passato qualche difficoltà con i pagamenti. Poiché la rata è garantita dalla busta paga, le finanziarie valutano il rischio in modo molto diverso rispetto a un prestito personale tradizionale.