Non tutte le banche lavorano con l’INPS allo stesso modo, e i tassi che applicano ai pensionati variano anche di 2-3 punti percentuali tra un istituto e l’altro. Su un prestito da 20.000€ a 10 anni, quella differenza vale circa 3.500€ netti. Vale la pena passarci sopra cinque minuti.
I principali istituti nel 2026
Le banche e finanziarie più attive sulla CQS pensionistica sono quelle con convenzioni dirette con l’INPS:
- IBL Banca: specializzata esclusivamente in CQS. Tra le più rapide nelle istruttorie. TAN indicativo 2026: 5,8–7,2%.
- Compass (Mediobanca): rete capillare, buona reattività. TAN indicativo: 6,5–8,0%.
- Findomestic (BNP Paribas): molto attiva sul segmento pensionati. TAN indicativo: 6,0–7,8%.
- Prestalia (Poste Italiane): offerta dedicata ai pensionati INPS, competitiva su pensioni sopra 1.000€. TAN indicativo: 5,5–7,5%.
- Banca Sistema: buona flessibilità sulle età avanzate. TAN indicativo: 6,0–8,5%.
I TAN indicati sono stime di mercato a giugno 2026. Richiedono sempre un preventivo personalizzato.
Il fattore età
Per i pensionati INPS, l’età al termine del piano è il parametro che più influenza il tasso. Il prestito deve in genere concludersi entro gli 85 anni. Quindi:
- Hai 65 anni → puoi fare fino a 20 anni di piano
- Hai 72 anni → massimo 13 anni
- Hai 78 anni → massimo 7 anni
Più breve è il piano, più alta la rata e minore l’importo ottenibile. IBL e Banca Sistema sono tra i pochi a lavorare bene con pensionati oltre i 75 anni.