Circa 800€ al mese di assegno di invalidità civile. Un'altra persona, stessa età, 950€ di pensione di inabilità perché ha lavorato vent'anni prima di fermarsi per motivi di salute. Sulla carta sembrano la stessa cosa. Per la cessione del quinto, non lo sono affatto, e la differenza cambia tutto.
L'assegno di invalidità civile (quello che si ottiene con una percentuale di invalidità riconosciuta dalla commissione medica, senza aver versato contributi da lavoro) è una prestazione assistenziale. Per legge è impignorabile e non cedibile: nessuna finanziaria può trattenere una rata su questo importo, punto. Non è una questione di policy interna delle banche, è la norma che lo esclude a monte.
La pensione di inabilità, invece, è tutta un'altra storia: è una prestazione previdenziale, cioè nasce dai contributi versati durante gli anni di lavoro, anche se erogata perché la persona non può più lavorare. Su questa, la cessione del quinto si può fare, con le stesse regole di una pensione di vecchiaia normale: fino al 20% del netto mensile, durata massima 10 anni, polizza vita e impiego incluse nel costo.
Come capire in quale categoria rientri, se il nome sul cedolino non è chiarissimo:
- Guarda la voce esatta sul cedolino INPS: «assegno sociale», «invalidità civile» o «pensione di inabilità civile» sono assistenziali, non cedibili.
- «Pensione di inabilità» o «pensione ai superstiti per inabilità», derivate da contribuzione da lavoro dipendente o autonomo, sono cedibili.
- Se hai dubbi, la finanziaria fa comunque una verifica preliminare gratuita prima di procedere: chiedi quella, prima di perdere tempo a compilare moduli.
Chi ha una pensione mista, per esempio pensione di vecchiaia più un piccolo assegno di accompagnamento, può cedere il quinto solo sulla parte previdenziale, non sull'accompagnamento, che resta sempre impignorabile indipendentemente da tutto il resto.