Ricevi la pensione INPS, hai già una cessione del quinto attiva da due anni, e ti serve altra liquidità — magari per aiutare un figlio o rifare la caldaia. In banca ti propongono una "delega di pagamento". Non è la stessa cosa della cessione del quinto, anche se in busta paga (pardon, nel cedolino pensione) si vedono allo stesso modo: due trattenute.
Le differenze, punto per punto
| Cessione del quinto | Delega di pagamento | |
|---|---|---|
| Quota massima trattenibile | 1/5 della pensione netta | Un ulteriore 1/5, fino a un massimo complessivo di 2/5 |
| Quando si usa | Prima trattenuta attiva sulla pensione | Solo se hai già una CQS in corso e serve altra liquidità |
| Durata massima | 10 anni | 10 anni |
| Tasso indicativo | TAN 6-7% | TAN 7,5-9%, più alto |
| Garanzie | Polizza vita e rischio impiego | Stessa polizza, premio più alto |
Perché costa di più? Perché è la seconda trattenuta, non la prima: se qualcosa va storto (ritardi, blocchi, contestazioni sulla prima cessione), la delega è quella che rischia di più. Le banche lo scaricano sul tasso.
Un esempio concreto
Pensione netta 1.400€. Hai già una CQS attiva da 200€ al mese (ben sotto il quinto massimo di 280€, perché l'avevi presa qualche anno fa con pensione più bassa). Restano teoricamente altri 80€ di margine sul primo quinto, ma se vuoi andare oltre serve appunto la delega, che attinge dal secondo quinto: altri 280€ al mese disponibili, per un totale massimo trattenibile di 560€ mensili tra le due trattenute.
Non è automatico che tu debba arrivare al massimo. Se ti servono 6.000€ per la caldaia, una delega su 48 mesi con rata di circa 150€ resta ben sotto il tetto, e lascia margine per eventuali imprevisti futuri. La domanda da farsi non è "quanto posso prendere" ma "quanto posso permettermi di vedere trattenuto ogni mese senza che il resto della pensione diventi troppo risicato".