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Dipendenti PAdi Pierpasquale Alfinito · 15 giugno 2026

Cessione del quinto o prestito con deleghe: cosa scegliere se sei dipendente pubblico

Due strumenti diversi, stesso obiettivo. Come funzionano cessione del quinto e deleghe di pagamento per un dipendente PA, con i numeri reali.

Hai 47 anni, lavori in un comune da vent'anni, stipendio netto 1.750€. Ti serve liquidità — 25.000€ per ristrutturare il bagno e mettere a posto il tetto. Il direttore della banca ti parla di due cose: cessione del quinto e prestito con deleghe di pagamento. Sembrano simili. Non lo sono.

Come funziona la cessione del quinto

Con la cessione del quinto, la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga dal tuo ente. Tu non la vedi nemmeno. Il limite è un quinto dello stipendio netto — al massimo 350€ al mese sul tuo stipendio da 1.750€.

Durata massima: 120 mesi (10 anni). Questo significa che puoi ottenere fino a circa 28.000-32.000€ in base al tasso applicato. Nessun garante, nessuna ipoteca, nessun giudizio sul merito creditizio oltre alla verifica del reddito.

Come funziona il prestito con deleghe

Il prestito con deleghe (tecnicamente "prestito con delegazione di pagamento") funziona in modo simile, ma puoi aggiungere un secondo quinto in trattenuta diretta. Arrivi fino al 40% dello stipendio trattenuto invece del 20%.

Con 1.750€ di stipendio netto, questo significa trattenute fino a 700€ al mese — quasi il doppio della sola cessione del quinto. Importo erogabile: potenzialmente 50.000-55.000€ in 10 anni.

Le differenze che contano davvero

Cessione del quinto Prestito con deleghe
Rata massima 1/5 stipendio netto 2/5 stipendio netto
Importo erogabile Fino a ~32.000€ Fino a ~55.000€
Tasso tipico (TAN) 6-9% 7-11%
Consenso dell'ente Non richiesto Sì, obbligatorio
Con CRIF/protesti Sì, di solito Dipende dalla banca

Il consenso dell'ente: il punto che spesso non viene spiegato

La cessione del quinto non richiede il consenso dell'ente datore di lavoro — solo la sua collaborazione per le trattenute in busta paga, che è obbligatoria per legge. Il prestito con deleghe invece richiede che il comune o l'amministrazione accetti di essere delegata a trattenere la rata aggiuntiva. Non tutti gli enti lo fanno.

Alcuni comuni piccoli o enti pubblici rifiutano sistematicamente. Se lavori in un'amministrazione grande — ministero, ASL, grande comune — in genere non ci sono problemi. Se lavori in un ente da 30 dipendenti, verificalo prima di perdere tempo.

Quale scegliere?

Se hai bisogno di meno di 30.000€ e vuoi la procedura più semplice possibile, la cessione del quinto va benissimo. Se hai bisogno di cifre più alte e il tuo ente dà il via libera, il doppio quinto ti permette di ottenere importi che altrimenti sarebbero irraggiungibili senza garanti o ipoteche.

Un'ultima cosa: con entrambe le soluzioni, se perdi il lavoro per cause non dipendenti da te, l'assicurazione obbligatoria copre le rate residue. Questo non è marketing — è una protezione concreta che né un prestito personale né una linea di credito ti offrono mai.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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