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Dipendenti PAdi Pierpasquale Alfinito · 19 giugno 2026

Cessione del quinto o prestito con deleghe per dipendente PA: le differenze che contano davvero

Due strumenti che spesso si confondono. Ecco cosa cambia tra cessione del quinto e delega di pagamento per chi lavora in pubblica amministrazione.

Hai 46 anni, lavori al comune da dodici anni, contratto a tempo indeterminato, stipendio netto 1.750 euro. Hai bisogno di 25.000 euro per sistemare il bagno e comprare un'auto nuova. Vai in banca e senti per la prima volta la parola "delega di pagamento". Poi la banca ti parla anche di cessione del quinto. Sembrano la stessa cosa. Non lo sono.

La differenza di base

La cessione del quinto funziona così: una quota del tuo stipendio netto — al massimo il 20%, cioè un quinto — viene trattenuta direttamente dall'ente datore di lavoro e girata alla banca ogni mese. Tu non vedi mai quei soldi. Non puoi dimenticare di pagare. Non puoi nemmeno volere di non pagare.

Il prestito con delega di pagamento — spesso chiamato "doppio quinto" — funziona nello stesso modo tecnico, ma ti permette di cedere un secondo quinto. Quindi arrivi al 40% dello stipendio netto trattenuto alla fonte. Importi più alti, ma anche rate più pesanti.

Chi può usarle e in che combinazione

Se non hai già una cessione del quinto attiva, puoi accedere a entrambi gli strumenti. Se hai già una cessione del quinto in corso, puoi aggiungere la delega sopra — purché la somma delle due rate non superi il 40% del netto. Molti dipendenti PA lo fanno quando hanno bisogno di liquidità aggiuntiva senza estinguere il primo prestito.

La tabella sotto mostra un esempio concreto con stipendio netto 1.750 euro:

StrumentoRata massima mensileImporto ottenibile a 10 anni
Cessione del quinto350 €~28.000–32.000 €
Delega di pagamento aggiuntiva350 € (aggiuntivi)~28.000–32.000 €
Doppio quinto (CQS + delega)700 €~55.000–62.000 €

Gli importi sono stime al netto dei costi. TAEG tipico nel 2026 tra il 7,5% e il 10,5% per dipendenti PA stabili.

Tassi: chi paga di più

Qui c'è una cosa che pochi ti dicono chiaramente: il tasso sulla delega di pagamento è quasi sempre più alto di quello sulla cessione del quinto. La motivazione tecnica è che la delega viene considerata leggermente più rischiosa — in caso di fine rapporto, c'è un secondo trasferimento da gestire. La differenza è spesso 0,5–1,5 punti percentuali sul TAEG. Su un prestito da 25.000 euro a 10 anni, possono essere 2.000–4.000 euro in più di interessi totali.

Quando conviene la cessione del quinto semplice

  • Non hai già debiti da sommare: bastano 20.000–30.000 euro, la CQS da sola copre senza aggiungere complessità.
  • Vuoi il tasso più basso possibile: la CQS semplice è lo strumento più "sicuro" per la banca, quindi i tassi sono più competitivi.
  • Vuoi velocità: il meccanismo è consolidato, le pratiche sono rapide.

Quando ha senso aggiungere la delega

  • Hai già una CQS attiva e hai bisogno di liquidità extra senza estinguere e rifinanziare tutto.
  • L'importo che ti serve è alto — sopra i 40.000–50.000 euro, il quinto da solo non basta con stipendi medi PA.
  • Stai valutando il consolidamento debiti: unire più esposizioni in un'unica rata con il doppio quinto è una strategia usata spesso.

Il punto che fa la differenza

Molte persone pensano che "cessione del quinto" e "prestito con deleghe" siano nomi diversi per la stessa cosa. La struttura tecnica è simile — trattenuta in busta paga — ma non sono equivalenti né per importo, né per costo, né per accesso. Se la banca ti propone subito il doppio quinto senza chiederti quanto ti serve davvero, non è necessariamente nell'interesse tuo. Fai fare i conti su entrambe le opzioni e confronta il TAEG, non solo la rata mensile.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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