Se sei in servizio attivo nelle Forze Armate e hai bisogno di liquidità, quasi certamente ti verrà proposto uno di questi due prodotti: la cessione del quinto dello stipendio o il prestito con delega di pagamento — le cosiddette "deleghe". Suonano simili. Non lo sono.
La differenza di base
Con la cessione del quinto, la rata massima è il 20% dello stipendio netto. Limite di legge, non si discute.
Con le deleghe (o doppio quinto), aggiungi un'altra rata fino al 20% sopra quella della CQS. In pratica, puoi arrivare a trattenere il 40% dello stipendio tra i due prodotti combinati.
Risultato concreto: se guadagni 1.600€ netti, con la sola CQS la rata è 320€ al massimo. Con la delega in aggiunta, puoi arrivare a 640€ di trattenute totali — e quindi a capitali molto più alti o durate più brevi.
Chi può fare le deleghe
Non tutti i militari. Le deleghe di pagamento sono disponibili principalmente per:
- Militari di carriera (sottufficiali e ufficiali a tempo indeterminato)
- Dipendenti pubblici in senso più ampio con contratto stabile
Se sei VFP1, VFP4 o in ferma breve, le banche di solito ti propongono solo la cessione del quinto. La delega aggiuntiva richiede maggiore stabilità contrattuale perché è un impegno più lungo e più esposto al rischio di cessazione anticipata del rapporto.
Cosa succede in caso di trasferimento
Questa è la domanda che quasi nessun consulente ti fa spontaneamente: «E se ti trasferiscono?»
Con la cessione del quinto, il meccanismo è automatico: la trattenuta segue il cedolino, che segue il tuo ente pagante. Se vieni trasferito da una base all'altra ma l'amministrazione che paga lo stipendio rimane il Ministero della Difesa, non cambia quasi nulla.
Con le deleghe, il ragionamento è simile — ma alcune banche applicano clausole diverse in base all'ente pagante. Vale la pena chiedere esplicitamente al momento della firma: «Cosa succede se cambio sede o ente?» Non dare per scontata la risposta.
I tassi: la delega è più cara
Le deleghe hanno tassi mediamente più alti rispetto alla cessione del quinto. Il motivo: stai chiedendo più soldi, la durata può essere più lunga, e la seconda trattenuta ha meno automatismi di tutela rispetto alla prima.
| Prodotto | TAN indicativo | TAEG stimato | Importo massimo tipico |
|---|---|---|---|
| Cessione del quinto | 5,5% - 7,5% | 8% - 10% | fino a 75.000€ |
| Delega di pagamento | 6,5% - 9% | 9% - 12% | fino a 75.000€ (aggiuntivi) |
Numeri indicativi per un militare di carriera intorno ai 35 anni. Variano in base all'ente, al grado e all'anzianità.
Quando scegliere uno o l'altro
Hai bisogno di 15.000€ e il tuo stipendio lo permette con la sola CQS? Prendi la CQS. Costi più bassi, meccanismo più semplice, meno rischio se la situazione lavorativa cambia.
Hai già una cessione del quinto in corso e ti serve liquidità aggiuntiva? Le deleghe sono la strada — ma fai bene i conti su cosa ti resta in tasca ogni mese. Se arrivi al 40% di trattenute con uno stipendio di 1.400€, ti restano 840€ per vivere. Siediti con carta e penna e verifica che sia sostenibile prima di firmare.
Hai già CQS più delega e vuoi ancora liquidità? A quel punto la strada è il rinnovo e il consolidamento, che è un discorso diverso — e con altri numeri da valutare.
Una cosa che non ti dicono subito
Alcuni istituti propongono la delega come "integrazione naturale" della CQS, quasi fosse un passo ovvio. Non lo è. Stai sostanzialmente raddoppiando il tuo indebitamento mensile.
Prima di firmare la delega, calcola il tuo stipendio netto attuale, sottrai le trattenute totali (CQS + delega), e chiediti se con ciò che resta riesci a coprire affitto o mutuo, utenze, spesa, trasporti, e qualsiasi spesa imprevista. Se la risposta non è un sì convinto, allarga la durata per abbassare la rata — o aspetta di aver chiuso la CQS prima di aprire la delega.