Hai 67 anni, una pensione di 1.300€ al mese, e ti serve una somma tra 8.000 e 20.000€. Qualcuno ti ha detto che puoi fare la cessione del quinto oppure un prestito personale. La domanda giusta non è «qual è il prodotto migliore?» ma «qual è quello giusto per la mia situazione?»
Il meccanismo di rimborso è tutto
Con la cessione del quinto, la rata viene trattenuta direttamente dall'INPS sulla tua pensione ogni mese. Tu non devi fare nulla: nessun bonifico da ricordare, nessun addebito che potrebbe saltare per fondi insufficienti sul conto.
Con il prestito personale, la rata viene addebitata tramite addebito diretto bancario. Se il conto non ha fondi il giorno dell'addebito, l'operazione va in blocco, parte una segnalazione al CRIF, e inizia una serie di telefonate che nessuno vuole ricevere.
Per molti pensionati, questa differenza da sola è già sufficiente per preferire la CQS. Meno pensieri, nessun rischio di dimenticarsi.
La storia creditizia conta nel prestito personale, non nella CQS
Se hai avuto ritardi nei pagamenti in passato, un protesto, o sei segnalato in CRIF, il prestito personale probabilmente non ti viene concesso. La banca guarda la tua affidabilità creditizia e dice no.
La cessione del quinto funziona diversamente: la rata viene prelevata automaticamente dalla pensione tramite INPS. Il rischio di insolvenza è quasi zero. Le banche approvano anche chi ha avuto problemi in passato — non per bontà d'animo, ma perché il meccanismo di garanzia è strutturalmente diverso.
I tassi: qual è più economico?
In generale:
- Il prestito personale per un pensionato con buon profilo creditizio ha un TAEG tra il 6% e il 9%
- La cessione del quinto ha un TAEG che oscilla tra l'8% e il 12%, perché al costo degli interessi si somma la polizza vita obbligatoria
Ma c'è un caveat importante: se hai più di 68-70 anni, il prestito personale non te lo fa quasi nessuna banca. Il rischio demografico — come lo chiamano — diventa troppo alto. La cessione del quinto invece resta disponibile fino agli 85 anni, perché la polizza vita copre il rischio di decesso prima dell'estinzione del debito. In pratica: paghi la polizza, ma in cambio ottieni accesso al prestito che altrimenti non avresti.