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Militaridi Pierpasquale Alfinito · 20 giugno 2026

Documenti per la cessione del quinto da militare: lista completa per Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri

Ogni Forza Armata ha il suo ufficio paghe e la sua modulistica. Ecco cosa serve davvero e dove trovarlo senza impazzire.

Tra tutte le categorie di lavoratori, i militari sono quelli con la burocrazia più frammentata quando si tratta di cessione del quinto. Non perché il processo sia complicato di per sé — ma perché ogni Forza Armata ha il suo ufficio paghe, la sua modulistica e i suoi tempi. Ecco la lista completa, con le note pratiche su dove trovare ogni documento.

I documenti base — uguali per tutte le FF.AA.

  • Documento di identità valido (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Ultime 3 buste paga (cedolini stipendiali)
  • CUD / Certificazione Unica dell'anno precedente
  • Certificato di stipendio

Il certificato di stipendio è il documento chiave: attesta grado, anzianità di servizio, stipendio fisso mensile e TFR/TFS maturato. Senza di esso la pratica non parte.

Chi rilascia il certificato di stipendio: per forza armata

Esercito: si richiede tramite il proprio Comando di corpo, che lo inoltrerà all'ufficio paghe di competenza (COESPU, COMFOTER o equivalente). Tempi tipici: 5-10 giorni lavorativi.

Marina Militare: ufficio paghe del Dipartimento di appartenenza o dello Stato Maggiore della Marina. In alcuni casi puoi richiederlo tramite il portale GEPAS con credenziali ministeriali.

Aeronautica Militare: ufficio amministrativo del Reparto di appartenenza, in genere coordinato da PERSOMIL. Se sei distaccato, verifica quale ufficio ha competenza formale.

Carabinieri: ufficio paghe del Comando di appartenenza (Legione, Regione CC, Raggruppamento). Tempi mediamente più veloci rispetto alle altre FF.AA. — spesso 3-5 giorni.

Guardia di Finanza: tramite il Comando di Reparto, che informa il Servizio Amministrativo competente. Tempi variabili (5-15 giorni).

Il documento sul tipo di rapporto di lavoro

Le banche vogliono capire che tipo di militare sei — perché il rischio è diverso a seconda del contratto:

  • VFP1 e VFP4 (volontari in ferma prefissata): è richiesto anche il decreto di ferma con la scadenza. La banca verifica che la durata residua sia sufficiente rispetto al piano di ammortamento richiesto. Regola pratica: se ti restano meno di 18 mesi di ferma, molte banche declinano.
  • VSP (volontari in servizio permanente) e sottufficiali di ruolo: la posizione è equiparata al tempo indeterminato, iter semplificato.
  • Ufficiali in servizio permanente effettivo: stessa logica dei VSP — massima affidabilità creditizia.

TFR/TFS: come funziona per i militari

Per i militari, il TFR (o TFS per i più anziani di servizio) viene gestito dall'INPS — non accantonato direttamente dall'amministrazione. L'estratto conto TFR si può richiedere tramite il portale INPS (sezione "La mia pensione") o tramite il patronato.

Non tutte le banche lo richiedono obbligatoriamente, ma averlo pronto velocizza la valutazione. Per i militari con molti anni di servizio, il TFR maturato è una garanzia significativa agli occhi dell'istituto di credito.

Come muoversi senza perdere settimane

La regola d'oro: presenta la richiesta di tutti i documenti in parallelo, non uno alla volta. Appena sai che vuoi procedere, attiva contemporaneamente: ufficio paghe (certificato stipendio), portale INPS (TFR), segreteria del reparto (decreto di ferma). Non aspettare di avere il primo documento in mano per richiedere il secondo.

Se hai un intermediario o un mediatore creditizio che ti segue, spesso possono gestire direttamente la richiesta del certificato di stipendio tramite i canali che già conoscono — fa risparmiare parecchio tempo.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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