Rosa ha 68 anni e una pensione INPS da 1.150€ al mese. Le serve liquidità — 12.000€ per un problema ai denti che l'assicurazione non copre e qualcosa da lasciare alla figlia che si sta separando. Entra in banca, firma in fretta, e tre settimane dopo scopre che il tasso che le hanno applicato è tra i più alti sul mercato.
Rosa ha fatto almeno quattro errori che la maggior parte dei pensionati fa. Eccoli.
Errore 1: confrontare solo la rata mensile
La rata è il numero più visibile e spesso è l'unico che il consulente presenta con chiarezza. "Guardi, sono solo 180€ al mese." Ma quante rate? E qual è il totale che restituisce?
Su 12.000€ con un TAEG del 13% in 8 anni, il totale restituito è circa 17.200€. Con un TAEG del 9,5% — più che raggiungibile per un pensionato INPS — il totale scende a circa 15.100€. La differenza è oltre 2.000€. Non di rata mensile, di soldi veri usciti dal conto in 8 anni.
Errore 2: non controllare il limite di età
Ogni banca fissa un'età massima alla scadenza del contratto. Il limite più comune è 85 anni al termine del rimborso, ma alcuni istituti arrivano a 88 o 90. Questo significa che se hai 70 anni, con il limite di 85 puoi fare al massimo 15 anni di piano — ma alcuni operatori ti chiudono la porta a 10.
Sapere questo limite prima di iniziare i preventivi ti dice immediatamente quale durata massima puoi avere, e di conseguenza quanto puoi chiedere. Controllarlo dopo aver già discusso importi e durate con una banca significa ricominciare da capo con un altro istituto.
Errore 3: non leggere i costi della polizza assicurativa
Sulla cessione del quinto per pensionati c'è sempre una polizza vita obbligatoria: se muori prima di aver restituito tutto, il debito residuo viene saldato dall'assicurazione. La buona notizia è che protegge gli eredi. La cattiva è che il costo cresce con l'età.
A 65 anni la polizza può pesare l'8-10% del finanziamento totale. A 73 anni può arrivare al 20-25%. Su 12.000€ di finanziamento, questo è fino a 3.000€ solo di assicurazione. Chiedila sempre come voce separata: "Quanto è il premio assicurativo totale?"
Errore 4: non verificare che la propria pensione sia cedibile
Non tutte le pensioni lo sono. L'assegno sociale, la pensione di invalidità civile e altri sussidi assistenziali non possono essere ceduti. Le pensioni INPS ordinarie — vecchiaia, anticipata, anzianità — sì. Le pensioni di reversibilità sì, ma con importi erogabili spesso ridotti perché la legge protegge una quota minima.
Prima di perdere tempo con i preventivi, verifica con INPS (numero verde o sito inps.it) che la tua pensione rientri tra quelle cedibili. È una verifica di cinque minuti.
Errore 5: accettare la prima offerta
Non è una questione di educazione. Le banche costruiscono le offerte con margini, e quei margini sono più alti per i pensionati che per i lavoratori attivi — perché statisticamente molti pensionati firmano senza confrontare.
Chiedere un preventivo a tre istituti diversi — uno tradizionale, uno specializzato in CQS, uno che lavora molto con pensionati INPS — e poi tornare dal primo con le altre offerte in mano abbassa il tasso del 10-15% nella maggior parte dei casi. Il peggio che può succedere è che dicano di no.