Hai firmato 5 anni fa, la rata scende dallo stipendio ogni mese, e adesso ti trovi con qualche soldo da parte. La domanda è quella giusta: vale la pena estinguere la cessione del quinto in anticipo, o conviene lasciarla correre fino alla fine?
La risposta dipende da un calcolo preciso — e dal tipo di polizza assicurativa collegata al finanziamento.
Cosa succede quando estingui in anticipo
Con la cessione del quinto, il rimborso anticipato è un tuo diritto. Lo dice la norma (D.P.R. 180/1950 e successive modifiche). La banca non può rifiutarsi né applicare penali superiori all'1% del capitale residuo — e molte volte non ne applica nessuna.
Il vantaggio vero non viene dalla penale (che è minima), ma dal rimborso delle quote assicurative non godute. Ogni CQS include obbligatoriamente due polizze: rischio vita e rischio impiego. Vengono pagate tutte in anticipo a inizio contratto, spalmandone il costo nelle rate. Se chiudi il prestito dopo 3 anni su 10, hai diritto alla restituzione delle quote relative ai 7 anni non utilizzati.
Su un finanziamento da 30.000€ a 10 anni, quelle quote possono valere 3.000-5.000€. Non è poca cosa.
Il calcolo da fare prima di decidere
Chiedi alla banca il conteggio estintivo. È un documento che devi ricevere entro 7 giorni dalla richiesta, e che mostra:
- Capitale residuo da rimborsare
- Quota interessi già pagata e non recuperabile
- Quota assicurativa rimborsabile
- Eventuale penale (massimo 1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi)
La cifra che paghi per chiudere il contratto è: capitale residuo + penale − quota assicurativa da recuperare.
Esempio concreto: Marco, 49 anni, dipendente del Comune di Bologna. Stipendio netto 1.850€, finanziamento da 25.000€ a 10 anni, rata mensile 308€. Ha già pagato 4 anni. Il conteggio estintivo dice:
- Capitale residuo: 17.200€
- Polizze da rimborsare: 2.800€
- Penale: 172€
- Totale da versare: 14.572€
Marco ha 15.000€ sul conto da un'eredità. Chiudere adesso gli evita 6 anni di rate per un totale di 22.176€ — e paga solo 14.572€. Risparmio netto: circa 7.600€.
Quando l'estinzione anticipata non conviene
Se sei agli ultimi 2 anni di contratto, i conti cambiano. Gli interessi sono già stati quasi tutti pagati (i finanziamenti usano il piano francese: si paga più interesse all'inizio, meno alla fine). E la quota assicurativa da recuperare è ormai piccola.
In quel caso, conviene quasi sempre finire il piano. Estinguere ti costerebbe quasi quanto completare le rate residue.
Altra situazione da valutare: se hai bisogno di nuova liquidità, spesso conviene rinnovare il contratto invece di estinguere e aprirne uno nuovo. Con il rinnovo, la banca accolla il capitale residuo come anticipo e ti eroga una somma più alta. Meno burocrazia, stessa logica.
Come funziona il rimborso delle polizze
Le polizze vengono rimborsate dalla compagnia assicurativa, non dalla banca. In teoria la banca fa da tramite. In pratica, a volte ci vogliono 30-60 giorni per ricevere il bonifico.
Manda una raccomandata o PEC alla banca con richiesta esplicita di rimborso polizze, allegando il conteggio estintivo. Avere traccia scritta accelera i tempi e protegge se ci sono ritardi.
Se hai trovato condizioni migliori altrove
Alcune banche propongono la sostituzione o surroga della CQS: accollano il conteggio estintivo del vecchio contratto e partono con uno nuovo a condizioni migliori. Puoi spuntare un TAEG più basso se i tassi sono calati rispetto a quando hai firmato — e sui contratti stipulati 4-5 anni fa capita spesso.
Vale la pena chiedere un confronto. La differenza tra tenere il vecchio contratto e fare uno nuovo può valere qualche migliaio di euro.