Hai ricevuto un'eredità. Hai venduto un immobile. O semplicemente hai messo da parte abbastanza da chiudere il debito prima della scadenza.
Puoi rimborsare in anticipo la cessione del quinto? Sì. Ma prima di farlo, fai i conti — perché non sempre conviene quanto sembra.
Come funziona l'estinzione anticipata per legge
Il D.P.R. 180/1950 e le successive integrazioni prevedono il diritto al rimborso anticipato della cessione del quinto in qualsiasi momento. La finanziaria è obbligata ad accettare.
Il rimborso non è però semplicemente "quante rate mancano × importo rata". Il calcolo tiene conto di quattro elementi:
- Il capitale residuo ancora da restituire
- Gli interessi non ancora maturati — che non devi pagare
- La quota della polizza assicurativa corrispondente al periodo non goduto — che ti deve essere restituita in parte
- Le eventuali commissioni di estinzione anticipata — solitamente limitate per legge
Il nodo della polizza: spesso è qui che si perde
Quando hai firmato la cessione del quinto, hai anche sottoscritto una polizza vita e una polizza rischio. Il costo di questa polizza è stato spalmato sulle rate per tutta la durata del contratto.
Se estingui in anticipo, hai diritto al rimborso della quota parte non goduta — cioè i mesi che mancano alla scadenza. In teoria. In pratica, molte compagnie assicurative che operano in questo mercato applicano penali o criteri di calcolo che riducono significativamente il rimborso effettivo.
Prima di procedere, chiedi alla finanziaria un preventivo di estinzione scritto che indichi esplicitamente: capitale residuo, interessi non maturati da restituire, e quota polizza rimborsabile. Hai diritto a riceverlo.
Un esempio concreto
Maria ha 67 anni, pensione INPS da 1.350€ netti. Ha fatto una cessione del quinto 3 anni fa: importo erogato 18.000€, durata 10 anni, rata mensile 270€. Le rimangono 7 anni di rate.
Ha appena venduto una seconda auto e ha 15.000€ disponibili. Le conviene estinguere?
- Rate rimanenti: 84 × 270€ = 22.680€
- Capitale residuo stimato: circa 13.200€
- Interessi non maturati: circa 7.500€ (non dovrà pagarli)
- Rimborso polizza stimato: 1.800–2.200€
- Costo effettivo estinzione anticipata: circa 11.000–11.500€
Con 15.000€ disponibili, Maria ha margine. Risparmia circa 9.000–11.000€ rispetto a tenere il contratto fino alla scadenza. In questo caso conviene.
Quando invece non conviene
Se hai una CQS con TAEG basso — sotto il 9% — e il capitale residuo è ancora alto, il risparmio sugli interessi potrebbe non giustificare l'esborso immediato. Soprattutto se quei soldi potresti tenerli come riserva liquida per spese impreviste, cosa tutt'altro che rara a una certa età.
Un altro caso in cui stare fermi: se prevedi di rinnovare la cessione del quinto a breve per ottenere liquidità aggiuntiva. In quel caso il rinnovo include già l'estinzione del vecchio contratto, e le condizioni complessive possono essere migliori di quelle che otterresti uscendo adesso per poi rientrare tra qualche mese.
Come procedere se hai deciso
- Richiedi il conteggio di estinzione alla finanziaria — per iscritto, così hai tutto documentato
- Verifica che includa anche il rimborso della quota polizza — se manca, chiedilo esplicitamente
- Confronta la somma richiesta con il totale delle rate rimanenti
- Se i numeri tornano, disponi il bonifico e chiedi la quietanza liberatoria entro 30 giorni
La quietanza è il documento che prova che hai chiuso tutto. Non trascurarla: serve se mai dovessero emergere contestazioni future, e alcune PA previdenziali richiedono questa documentazione per aggiornare i propri registri e smettere di inviare la trattenuta.