Insegni lettere alle medie, 18 ore invece delle 24 a tempo pieno, e il tuo netto mensile è 1.100€ invece di circa 1.550€. Vuoi fare una cessione del quinto per rifare il bagno di casa, ma prima di chiamare la banca ti conviene sapere quanto davvero puoi ottenere con un part-time, perché la differenza rispetto a un collega a tempo pieno non è piccola.
Il calcolo parte dal netto in busta, non dal contratto
La banca non guarda quante ore insegni, guarda quello che ti arriva in busta paga ogni mese. Se il part-time ti porta a 1.100€ netti, il quinto disponibile è un quinto di quella cifra: 220€ al mese, non i 310€ che avresti a tempo pieno.
| Orario | Netto mensile indicativo | Quinto disponibile (rata max) |
|---|---|---|
| Tempo pieno (24 ore) | 1.550€ | 310€ |
| Part-time 75% (18 ore) | 1.160€ | 232€ |
| Part-time 50% (12 ore) | 780€ | 156€ |
Con una rata più bassa, a parità di durata del finanziamento (diciamo 8 anni), l'importo erogato scende in proporzione: dove un tempo pieno può ottenere sui 22.000-24.000€, un part-time al 50% si ferma intorno ai 11.000-12.000€, sempre considerando anche il costo dell'assicurazione obbligatoria che va scalata dalla cifra netta erogata.
Part-time orizzontale o verticale: la banca fa differenza
Se il tuo part-time è orizzontale (meno ore ogni giorno, ma lavori tutto l'anno scolastico) le banche lo trattano come un part-time normale, senza troppi problemi. Se invece è verticale — per esempio insegni solo in alcuni mesi o alcuni giorni della settimana con periodi di sospensione — alcuni istituti finanziari chiedono garanzie aggiuntive o applicano condizioni meno vantaggiose, perché la continuità del reddito mensile è meno lineare da valutare.
Cosa succede se passi a tempo pieno durante il piano
Se hai già una cessione del quinto attiva calcolata sul part-time e poi ottieni il tempo pieno (per esempio con un completamento di cattedra), la rata del piano in corso non cambia automaticamente: resta quella fissata all'inizio. Quello che puoi fare è chiedere un rinnovo: si estingue il debito residuo e si riapre un nuovo piano calcolato sul nuovo stipendio più alto, con un importo erogato maggiore. Ha senso soprattutto se il passaggio a tempo pieno è stabile e non un incarico temporaneo per un solo anno scolastico.
Un dettaglio che in molti dimenticano
- Se hai due part-time in scuole diverse, alcune banche sommano i due nettI come un unico reddito da lavoro dipendente, altre no: chiedilo esplicitamente prima di fare domanda
- Il TFS/TFR maturato conta come garanzia aggiuntiva, ma è proporzionale alle ore lavorate, quindi anche quello è più basso rispetto a un collega a tempo pieno
- Se sei precaria con part-time e contratto annuale, la banca valuterà anche la storia di rinnovi degli anni precedenti, non solo l'anno in corso
Con un part-time l'importo disponibile è oggettivamente più basso, ma resta comunque un prestito con condizioni migliori di un prestito personale normale, perché il rischio per la banca è più contenuto grazie alla trattenuta diretta in busta paga.