Hai due preventivi sul tavolo per la stessa cifra, 15.000€, stessa durata, 10 anni. Uno ti mostra un TAN del 6,2%, l'altro un TAN del 6,8%. Verrebbe da scegliere il primo senza pensarci, ma se guardi il TAEG la classifica si ribalta: 8,1% contro 7,4%. Cosa sta succedendo, e quale dei due conviene davvero?
TAN e TAEG non misurano la stessa cosa
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il costo del solo interesse sul capitale prestato. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) include tutto il resto: commissioni della banca, compenso dell'intermediario che ha collocato il finanziamento, spese di istruttoria e, voce che pesa più delle altre nella cessione del quinto, il premio delle polizze assicurative obbligatorie. Due preventivi con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi proprio per come sono strutturate queste voci accessorie.
Le due polizze che non puoi evitare
- Polizza rischio vita. Copre il debito residuo in caso di decesso, così che non ricada sugli eredi.
- Polizza rischio impiego. Copre le rate in caso di perdita involontaria dell'impiego. Per i militari questa voce va guardata con attenzione: le condizioni contrattuali (congedo, mancato rinnovo di ferma) rientrano quasi sempre nelle coperture standard, ma vale la pena farsi spiegare nel dettaglio dall'intermediario cosa è escluso, perché le clausole cambiano da compagnia a compagnia.
Il costo di queste due polizze viene spalmato nella rata e nel calcolo del TAEG, motivo per cui due finanziamenti con TAN identico possono costarti in modo molto diverso alla fine.
Un esempio con i numeri veri
| Voce | Offerta A | Offerta B |
|---|---|---|
| Importo finanziato | 15.000€ | 15.000€ |
| Durata | 10 anni | 10 anni |
| TAN | 6,2% | 6,8% |
| TAEG | 8,1% | 7,4% |
| Rata mensile | 168€ | 174€ |
| Costo totale interessi + polizze | ≈ 5.160€ | ≈ 5.880€ |
Attenzione: nella pratica il costo totale non dipende solo dal TAEG in percentuale ma anche da come sono distribuiti gli importi assicurativi, quindi i numeri sopra sono un esempio illustrativo. Chiedi sempre il documento "Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori" (SECCI), che riporta il costo totale in euro, non solo in percentuale: è l'unico modo per confrontare davvero due offerte.
Perché il TAEG è quello che devi guardare, sempre
Un TAN più basso ti sembra un'offerta migliore, ma se le commissioni e il premio assicurativo sono più alti, il TAEG te lo dice chiaramente. La legge obbliga le finanziarie a indicarlo in modo visibile proprio per questo motivo. Quando confronti preventivi per la cessione del quinto, ignora il TAN come primo criterio e parti sempre dal TAEG, poi guarda il costo totale in euro sul SECCI: sono gli unici due numeri che raccontano davvero quanto ti costa il prestito dall'inizio alla fine.