Hai 47 anni, lavori al Comune da sedici anni, stipendio netto 1.750€ al mese. Hai bisogno di 25.000€ per sistemare il tetto di casa. La banca ti chiede garanzie che non hai. La cessione del quinto è un'altra storia: parte dallo stipendio, non dal tuo patrimonio.
Ma la domanda che ti fai prima di tutto è: quanti soldi posso davvero chiedere? Non una stima vaga. Numeri precisi.
La regola del quinto: da dove nasce il limite
La legge stabilisce che la rata mensile non può superare il 20% dello stipendio netto. Niente di più, niente di meno. Se guadagni 1.750€, la tua rata massima è 350€ al mese.
Da quella rata si ricava l'importo finanziabile, che dipende da quanti anni dura il piano. Più anni, più soldi — ma più interessi paghi. Ecco una tabella realistica per un dipendente PA nel 2026:
| Stipendio netto | Rata massima | Importo netto a 60 mesi | Importo netto a 84 mesi | Importo netto a 120 mesi |
|---|---|---|---|---|
| 1.400€ | 280€ | ~14.500€ | ~19.000€ | ~25.000€ |
| 1.600€ | 320€ | ~16.500€ | ~22.000€ | ~29.000€ |
| 1.800€ | 360€ | ~18.500€ | ~25.000€ | ~33.000€ |
| 2.000€ | 400€ | ~21.000€ | ~28.000€ | ~37.000€ |
| 2.200€ | 440€ | ~23.000€ | ~31.000€ | ~41.000€ |
Gli importi sono al netto di assicurazione obbligatoria, bolli e spese di istruttoria. Il TAN medio per un dipendente PA stabile si aggira tra il 6% e il 9% annuo nel 2026.
La storia di Luca, 51 anni, impiegato al Ministero dell'Economia
Luca prende 1.900€ netti al mese. Vuole 30.000€ per liquidare un prestito con la ex moglie e liberarsi da un pagamento che non sopporta più vedere. Ha anche la fedina creditizia con una segnalazione risolta tre anni fa.
Con la cessione del quinto, la sua rata massima è 380€. Su un piano a 10 anni (120 mesi), gli offrono circa 31.000€ lordi, che diventano circa 28.500€ netti erogati. La pratica si chiude in 18 giorni lavorativi. La segnalazione non è un problema perché l'ente pubblico garantisce automaticamente — è il meccanismo che protegge il creditore e abbassa il rischio, quindi anche i tassi.
Cosa abbassa l'importo effettivo che ricevi
L'importo che vedi nel contratto non è quello che arriva sul conto. Da lì si sottraggono:
- Assicurazione vita e rischio impiego — obbligatoria per legge, costa tra il 3% e il 6% del capitale finanziato
- Spese di istruttoria — di solito tra 300€ e 800€ una tantum
- Imposta di bollo — piccola, ma c'è
Per questo conviene chiedere sempre l'importo netto erogato, non il lordo finanziato. La differenza può essere 1.500–3.000€ su un piano da 30.000€. Se la banca ti mostra solo il lordo, fai la domanda esplicitamente.
Esiste un massimo assoluto?
Sì. La maggior parte degli istituti non supera 75.000–80.000€ lordi per la cessione del quinto. In pratica, con gli stipendi PA normali, ci si ferma molto prima. Il tetto reale per chi guadagna 2.000€ netti su 10 anni è intorno ai 37.000€ netti in tasca.
Se hai bisogno di cifre più alte, la strada è la delegazione di pagamento — un meccanismo diverso che permette di impegnare fino al 40% dello stipendio complessivamente, ma funziona con regole proprie.
Quanto tempo serve per avere i soldi
Per un dipendente PA con contratto stabile e nessuna pendenza attiva, i tempi medi nel 2026 sono:
- Preventivo e pre-approvazione: 24–48 ore
- Richiesta nulla osta all'ente: 5–10 giorni lavorativi
- Erogazione: 3–5 giorni dopo il nulla osta
Totale realistico: 2–3 settimane. Non istantaneo, ma neanche i mesi che qualcuno ti lascia intendere. Il punto di partenza è sempre uno: calcola il tuo quinto netto, poi guarda che piano si costruisce intorno a quella cifra.