Stipendio netto 1.500€, contratto a tempo indeterminato, 15 anni di anzianità nella stessa amministrazione. È il profilo che arriva più spesso alle finanziarie quando si parla di cessione del quinto per dipendenti pubblici. La domanda che ti fai, e che si fanno in tanti, è sempre la stessa: quanto posso davvero ottenere?
La regola di base la conosci già, o l'hai sentita dire: la rata mensile non può superare un quinto dello stipendio netto. Con 1.500€ netti, un quinto fa 300€ al mese. Ma la rata massima non è l'importo che ricevi in tasca: è solo il punto di partenza del calcolo.
Dalla rata all'importo erogato
L'importo che ti arriva sul conto dipende da tre cose: la rata massima (300€), la durata del prestito (da 24 a 120 mesi) e il tasso applicato dalla finanziaria, che include TAN, spese di istruttoria e il costo delle due polizze assicurative obbligatorie (rischio vita e rischio impiego).
| Durata | Rata mensile | Importo erogato indicativo |
|---|---|---|
| 24 mesi | 300€ | 6.800€ - 7.000€ |
| 60 mesi | 300€ | 15.500€ - 16.200€ |
| 84 mesi | 300€ | 20.500€ - 21.500€ |
| 120 mesi | 300€ | 26.000€ - 27.500€ |
Le cifre variano da banca a banca: chi ha un TAEG più basso ti fa arrivare a importi più alti a parità di rata. Per questo confrontare due o tre preventivi prima di firmare non è un dettaglio, è la differenza tra 500€ e 1.500€ di importo erogato.
Cosa può far salire o scendere la cifra
- Età anagrafica — più sei vicino alla pensione, più la durata massima si accorcia, e con essa l'importo ottenibile.
- Altri finanziamenti attivi — una delega di pagamento già in corso riduce il quinto disponibile: se hai già una delega da 100€, ti restano solo 200€ di rata libera.
- Tipo di ente — comune, ASL, ministero o scuola non cambiano il calcolo, ma alcune finanziarie applicano tassi leggermente diversi in base al settore per motivi di rischio percepito.
- Anzianità di servizio — con un contratto a tempo indeterminato consolidato da anni, alcune banche applicano condizioni migliori rispetto a chi è stato assunto da pochi mesi.
Un consiglio pratico: quando chiedi un preventivo, fatti sempre dire l'importo netto erogato, non solo la rata. Sono due numeri diversi, e chi vende il prodotto tende a insistere sulla rata perché sembra sempre "piccola" e sostenibile.
Se hai già altre deleghe o finanziamenti in corso, il conto cambia in fretta: con 100€ di rata già impegnata su 300€ disponibili, ti restano solo 200€ al mese, e su 120 mesi significa un importo erogato che si dimezza rispetto alla tabella qui sopra. Prima di fare domanda, fatti fare un conteggio preciso della tua busta paga: è gratuito e ti evita sorprese.