Marco è caporal maggiore dell'Esercito, stipendio netto 1.750€ al mese, otto anni di servizio. Vuole sapere una cosa semplice: quanto può davvero portarsi a casa con una cessione del quinto. La risposta cambia in base a tre fattori, e nessuno dei tre è lo stipendio da solo.
Il tetto teorico
Un quinto di 1.750€ è 350€ al mese. Su una durata massima di 10 anni (120 mesi), con un TAN medio per i militari intorno al 5,5-7%, questo si traduce grosso modo in un importo finanziabile tra 28.000€ e 31.000€, polizze incluse.
Cosa alza o abbassa quella cifra
- Indennità incluse in busta paga: le indennità operative, di missione o di rischio, se ricorrenti e non una tantum, entrano nel calcolo del netto su cui si applica il quinto. Chi le percepisce con continuità può vedersi riconosciuto un importo finanziabile più alto.
- Anzianità di servizio: sotto i 3-4 anni molte finanziarie limitano la durata massima o applicano un tasso più alto, perché il contratto (specie VFP1/VFP4) è a termine.
- Trattenute già in corso: se hai già un quinto o una delega attiva, il margine disponibile si riduce del corrispondente importo, non si azzera il tetto ma si sottrae.
Tre scenari a confronto
| Stipendio netto | Quinto mensile | Importo finanziabile indicativo (120 mesi) |
|---|---|---|
| 1.400€ | 280€ | 22.000-25.000€ |
| 1.750€ | 350€ | 28.000-31.000€ |
| 2.000€ | 400€ | 32.000-36.000€ |
Sono cifre indicative, perché la finanziaria pesa anche il grado, il tipo di ferma e l'ente di appartenenza (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri hanno prassi leggermente diverse nella cessione al Ministero). Ma il punto fermo resta uno: la cifra che conta davvero è il quinto del netto continuativo, non lo stipendio lordo e non un'indennità percepita una tantum.