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Dipendenti PAdi Pierpasquale Alfinito · 13 luglio 2026

Quarto e quinto insieme: quanto puoi arrivare a prendere sommando cessione e delega da dipendente PA

Il quinto è già impegnato ma ti servono altri soldi? La delega di pagamento si somma alla cessione: ecco i numeri veri per un dipendente PA.

Hai già la cessione del quinto attiva da un paio d'anni e ti servirebbero altri 8.000 euro per finire i lavori in bagno. Chiami la finanziaria e ti dicono che il quinto è già «impegnato», non se ne può cedere un altro pezzo. Fine della storia? No, c'è una seconda strada, e la maggior parte dei dipendenti pubblici non sa che esiste.

Si chiama delegazione di pagamento, quasi tutti la chiamano «il quarto». È un prestito distinto dalla cessione del quinto, che si aggiunge come seconda trattenuta sullo stipendio. Le due pratiche viaggiano su binari separati: la cessione arriva fino a un quinto del netto (20%), la delega arriva a un'altra quota simile. Sommate, puoi arrivare a impegnare fino al 40% dello stipendio netto mensile.

Quanto puoi ottenere in più, con numeri veri

Stipendio nettoRata quinto già attivaRata quarto disponibileLiquidità aggiuntiva stimata*
1.600€320€fino a 320€circa 14.000€
1.800€360€fino a 360€circa 15.800€
2.000€400€fino a 400€circa 17.500€
2.200€440€fino a 440€circa 19.300€

*Stima su durata 60 mesi, tasso indicativo. La cifra reale dipende dal TAN applicato e dalla finanziaria che eroga la delega.

Tre cose da sapere prima di chiedere il quarto:

  • Serve capienza: quinto e quarto insieme non possono superare il 40% del netto, e la finanziaria verifica sempre lo stipendio reale, non quello lordo.
  • Il datore di lavoro deve autorizzare la doppia trattenuta. Per i dipendenti PA gestiti con NoiPA di solito non è un problema, ma va comunicata comunque.
  • Puoi chiedere il quarto a una finanziaria diversa da quella del quinto. Non sei obbligato a restare con la stessa banca, anche se in alcuni casi la procedura è più veloce se coincidono.

Un'alternativa, se preferisci un'unica rata invece di due trattenute separate, è il consolidamento: chiudi il quinto esistente e ne apri uno nuovo più alto, che include anche la liquidità aggiuntiva. Cambia la forma tecnica, ma il risultato per le tue tasche può essere simile: dipende da quanto hai già pagato del vecchio prestito e da quanto perdi in interessi già maturati.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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