Sei un maresciallo dell'Esercito, 38 anni, stipendio netto 2.100€. Hai già una cessione del quinto attiva da tre anni, rata 350€ al mese, aperta per l'acquisto della casa. Ora ti servirebbe altra liquidità per l'auto dei tuoi ragazzi che vanno all'università fuori sede. Il quinto è già impegnato: cosa resta?
Il quarto, spiegato semplice
Oltre alla cessione del quinto (max 1/5 dello stipendio netto), la legge permette di attivare anche una delega di pagamento, comunemente chiamata il quarto, che può arrivare fino a un ulteriore 1/5. Sommando le due trattenute, il limite complessivo sale al 40% dello stipendio netto mensile, non al 20% previsto per la sola cessione.
I numeri del caso concreto
| Voce | Importo |
|---|---|
| Stipendio netto | 2.100€ |
| Cessione del quinto già attiva | 350€ (16,6%) |
| Margine residuo fino al 40% | 840€ - 350€ = 490€ |
| Delega di pagamento richiedibile | fino a 420€ (1/5 pieno) |
In questo caso il margine residuo (490€) è superiore al quinto pieno (420€), quindi può richiedere una delega fino al massimo previsto: circa 420€ al mese aggiuntivi. Su una durata di 8 anni, questo si traduce indicativamente in altri 28.000-30.000€ finanziabili, da cui sottrarre interessi e costi assicurativi della seconda operazione.
Sono due contratti separati, con due banche possibilmente diverse
- La cessione del quinto e la delega di pagamento sono due prodotti distinti, spesso con due istituti finanziari diversi, ciascuno con la propria polizza assicurativa obbligatoria.
- La delega di pagamento, a differenza della cessione, in alcuni casi ha coperture assicurative meno standardizzate: vale la pena farsi spiegare bene cosa succede in caso di perdita dell'impiego o decesso.
- L'Amministrazione Difesa deve autorizzare entrambe le trattenute e verificare che la somma non superi il 40%: è un controllo formale che avviene prima dell'erogazione, non dopo.
Quando ha senso, e quando no
Sommare cessione e delega ha senso per esigenze reali e circoscritte (auto, spese universitarie dei figli, ristrutturazioni), non come sostituto di una gestione ordinaria dello stipendio. Con il 40% dello stipendio impegnato su due rate fisse per anni, il margine per imprevisti si riduce parecchio: vale la pena fare due conti seri prima di firmare la seconda pratica, non solo guardare quanto liquido arriva subito sul conto.