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Militaridi Pierpasquale Alfinito · 18 luglio 2026

Quarto e quinto insieme da militare: quanto puoi arrivare a chiedere sommando cessione e delega

Cessione del quinto già attiva e serve altra liquidità? Ecco come funziona il quarto per i militari e quanto puoi davvero sommare alle due rate.

Sei un maresciallo dell'Esercito, 38 anni, stipendio netto 2.100€. Hai già una cessione del quinto attiva da tre anni, rata 350€ al mese, aperta per l'acquisto della casa. Ora ti servirebbe altra liquidità per l'auto dei tuoi ragazzi che vanno all'università fuori sede. Il quinto è già impegnato: cosa resta?

Il quarto, spiegato semplice

Oltre alla cessione del quinto (max 1/5 dello stipendio netto), la legge permette di attivare anche una delega di pagamento, comunemente chiamata il quarto, che può arrivare fino a un ulteriore 1/5. Sommando le due trattenute, il limite complessivo sale al 40% dello stipendio netto mensile, non al 20% previsto per la sola cessione.

I numeri del caso concreto

VoceImporto
Stipendio netto2.100€
Cessione del quinto già attiva350€ (16,6%)
Margine residuo fino al 40%840€ - 350€ = 490€
Delega di pagamento richiedibilefino a 420€ (1/5 pieno)

In questo caso il margine residuo (490€) è superiore al quinto pieno (420€), quindi può richiedere una delega fino al massimo previsto: circa 420€ al mese aggiuntivi. Su una durata di 8 anni, questo si traduce indicativamente in altri 28.000-30.000€ finanziabili, da cui sottrarre interessi e costi assicurativi della seconda operazione.

Sono due contratti separati, con due banche possibilmente diverse

  • La cessione del quinto e la delega di pagamento sono due prodotti distinti, spesso con due istituti finanziari diversi, ciascuno con la propria polizza assicurativa obbligatoria.
  • La delega di pagamento, a differenza della cessione, in alcuni casi ha coperture assicurative meno standardizzate: vale la pena farsi spiegare bene cosa succede in caso di perdita dell'impiego o decesso.
  • L'Amministrazione Difesa deve autorizzare entrambe le trattenute e verificare che la somma non superi il 40%: è un controllo formale che avviene prima dell'erogazione, non dopo.

Quando ha senso, e quando no

Sommare cessione e delega ha senso per esigenze reali e circoscritte (auto, spese universitarie dei figli, ristrutturazioni), non come sostituto di una gestione ordinaria dello stipendio. Con il 40% dello stipendio impegnato su due rate fisse per anni, il margine per imprevisti si riduce parecchio: vale la pena fare due conti seri prima di firmare la seconda pratica, non solo guardare quanto liquido arriva subito sul conto.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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