Hai 68 anni, pensione netta 1.350 euro, e la cessione del quinto da sola ti dà una cifra che non copre quello che ti serve - un intervento odontoiatrico importante, o la caldaia da rifare prima dell'inverno. Ti hanno parlato di "quarto e quinto insieme". Suona bene, ma cosa significa davvero per un pensionato INPS?
Il meccanismo, in due righe
La cessione del quinto ti permette di trattenere fino a un quinto della pensione netta. La delega di pagamento (chiamata anche "prestito con delega" o, in gergo tecnico, pagamento delegato) è un secondo finanziamento che si aggiunge, trattenendo un'ulteriore quota della pensione al netto di eventuali altre trattenute già presenti - la prassi bancaria la calcola in genere su un quarto aggiuntivo rispetto alla quota già impegnata, da cui il nome "quarto e quinto".
Messo in numeri, con una pensione netta di 1.350 euro:
| Voce | Importo mensile |
|---|---|
| Quinto cedibile (cessione del quinto) | 270 € |
| Quota aggiuntiva delegabile (delega di pagamento) | circa 202 € |
| Totale trattenuta mensile possibile | circa 472 € |
Con due rate da 270 e 202 euro, su una durata di 10 anni e un TAN medio intorno al 7,5% per la cessione e all'8,5% per la delega (i tassi sulla delega sono quasi sempre più alti, è il prezzo della quota aggiuntiva), puoi arrivare a liquidare tra i 27.000 e i 30.000 euro complessivi, a seconda della banca e delle condizioni assicurative legate all'età.
Il limite che quasi nessuno spiega bene
Non tutte le banche erogano entrambi i prodotti presso la stessa finanziaria: spesso cessione e delega vengono da due istituti diversi, con due contratti separati, due polizze separate, e - questo è il punto - due valutazioni indipendenti sulla tua età anagrafica alla fine del piano. Per la delega di pagamento, molte compagnie assicurative fissano un tetto di età più basso rispetto alla cessione del quinto: se con la cessione arrivi tranquillamente a coprire un piano fino a 83 anni, con la delega il limite può fermarsi a 80 o anche meno.
Questo significa una cosa molto pratica: a 68 anni un piano di delega a 10 anni può non essere approvabile, e ti verrà proposta una durata più corta - 7 o 8 anni - con una rata più alta a parità di importo richiesto. Fai sempre il conto sulla rata finale, non sull'importo che ti prospettano all'inizio.
Quando ha senso e quando no
- Ha senso se hai già valutato che la sola cessione del quinto non copre la spesa e vuoi evitare un prestito personale con tasso più alto e istruttoria più rigida
- Ha senso se la tua pensione è sopra i 1.200 euro netti: sotto quella soglia, il quarto aggiuntivo diventa spesso troppo esiguo per giustificare un secondo contratto con relative spese di istruttoria e polizza
- Non conviene se hai già un'età vicina al tetto assicurativo: in quel caso la rata della delega si comprime su pochi anni e diventa quasi pesante quanto la cessione stessa
- Non conviene se pensi di dover estinguere anticipatamente entro pochi anni: due contratti separati significano due procedure di estinzione, due conteggi, due tempistiche
Un consiglio pratico prima di firmare: chiedi sempre il piano di ammortamento di entrambi i finanziamenti fianco a fianco, con TAEG comprensivo di ogni polizza, e sommali tu stesso. Le proposte arrivano quasi sempre separate, e la somma finale - tra interessi e premi assicurativi - a volte sorprende chi si aspettava solo di "raddoppiare" la cessione del quinto classica.