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Insegnantidi Pierpasquale Alfinito · 20 luglio 2026

TAN, TAEG e polizza: cosa paghi davvero quando fai la cessione del quinto da insegnante

La rata sembra sostenibile, ma dentro ci sono tre voci diverse. Ecco come leggerle prima di firmare, con numeri reali.

Vedi una rata di 210€ al mese e pensi: ok, ce la faccio. Il problema è che quella rata è fatta di pezzi diversi, e uno di questi te lo spiegano bene solo dopo che hai firmato.

Il primo numero che ti mostrano è il TAN, il tasso nominale annuo: è l'interesse puro sul capitale che prendi in prestito. Il secondo numero, quello che conta davvero, è il TAEG — il costo totale del finanziamento, che include anche le commissioni della banca, le spese di istruttoria e, soprattutto, la polizza assicurativa. Nella cessione del quinto la polizza non è un optional: è obbligatoria per legge, copre il rischio vita e il rischio di perdita dell'impiego, e il suo costo è quasi sempre finanziato dentro la rata insieme al capitale.

Un esempio con numeri veri

Elena, 38 anni, docente di ruolo alla scuola secondaria, chiede 15.000€ da restituire in 120 rate. Due finanziarie le fanno un preventivo:

Offerta AOfferta B
TAN6,3%6,1%
TAEG8,4%9,7%
Rata mensile203€211€
Costo totale polizza1.850€3.200€
Totale da restituire24.360€25.320€

Il TAN dell'offerta B è addirittura più basso. Ma il TAEG racconta un'altra storia: quasi un punto e mezzo in più, quasi tutto dovuto alla polizza. Sulla carta la rata sembra simile — 203€ contro 211€, otto euro di differenza — ma su dieci anni parliamo di quasi mille euro in più, solo per aver guardato il numero sbagliato.

Perché la polizza costa così diverso da banca a banca

Non tutte le compagnie assicurative applicano lo stesso premio, e non tutte le banche negoziano le stesse condizioni con l'assicuratore. Alcune finanziarie propongono anche polizze facoltative aggiuntive (perdita di impiego estesa, malattia) che gonfiano il TAEG senza che il cliente se ne accorga, perché restano nella rata mensile e non saltano all'occhio come una voce separata.

Chiedere il TAEG per iscritto prima di firmare non è una formalità: è l'unico modo per confrontare due offerte in modo onesto. Un TAN più basso con un TAEG più alto è quasi sempre un segnale che la polizza pesa più del previsto.

Cosa chiedere prima di firmare

  • Il TAEG scritto nero su bianco, non solo la rata mensile.
  • Il costo esatto della polizza, separato dal capitale e dagli interessi.
  • Se esistono polizze facoltative aggiunte di default — e se puoi toglierle senza cambiare condizioni sul resto.

Elena ha scelto l'offerta A. Otto euro in meno al mese non le avrebbero cambiato la vita, ma mille euro in dieci anni sì — e le è bastato chiedere due numeri in più per accorgersene.

PA
Pierpasquale Alfinito

Esperto di cessione del quinto e finanziamenti a dipendenti e pensionati. Ex Responsabile IT di Area Finanza S.p.A. e fondatore di Providence Studio Web. Scrive guide pratiche per aiutare lavoratori e pensionati a scegliere il finanziamento giusto.

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