Sei maresciallo, quindici anni di servizio, stipendio netto intorno ai 2.100€. Un collega ufficiale con pari anzianità porta a casa anche 400€ in più al mese sullo stesso cedolino NoiPA. Ti sei chiesto se questa differenza si traduca anche in condizioni diverse quando chiedi una cessione del quinto.
La risposta breve è: la banca non guarda il grado come etichetta, guarda tre numeri, che però il grado influenza indirettamente.
- Lo stipendio netto, che determina l'importo della rata massima (un quinto) e quindi il capitale finanziabile.
- L'anzianità di servizio, che pesa sulla valutazione del rischio insieme al ruolo ricoperto.
- Gli anni mancanti al limite di età per il congedo, che nel Codice dell'Ordinamento Militare variano in base al ruolo: indicativamente più bassi per la truppa e i graduati, intermedi per i sottufficiali, più alti per gli ufficiali superiori e i gradi apicali. Questi limiti cambiano da Arma ad Arma e vanno sempre verificati con l'ufficio del personale, ma la logica di fondo è questa: chi ha un limite di congedo più vicino ha un tetto più basso sulla durata massima finanziabile, indipendentemente da quanto guadagna.
Limiti di congedo indicativi per ruolo
| Ruolo | Limite d'età indicativo | Effetto sulla durata del piano |
|---|---|---|
| Truppa / Graduati | più basso | piani generalmente più corti |
| Sottufficiali | intermedio | durata media, dipende dall'anzianità |
| Ufficiali inferiori | medio-alto | piani più lunghi possibili |
| Ufficiali superiori | più alto | massima flessibilità sulla durata |
Sono valori indicativi: ogni Arma (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) ha le proprie tabelle, e vanno controllate caso per caso con l'ufficio matricola. Quello che conta ai fini pratici è il principio, non il numero esatto.
Il risultato pratico è che due militari con lo stesso stipendio netto, ma con ruoli diversi e quindi limiti d'età diversi, possono ottenere piani di durata differente: un ufficiale con più anni davanti prima del limite di congedo può accedere a un piano a 120 mesi, mentre un graduato più vicino al proprio limite si vede proporre un piano più corto, con importo ottenibile più basso a parità di rata.
Due casi a confronto
Marco è caporal maggiore, 34 anni, stipendio netto 1.650€, con un limite di congedo relativamente vicino per il suo ruolo: la banca gli propone un piano a 84 mesi, rata 330€, importo finanziabile circa 21.500€. Un ufficiale coetaneo, stesso stipendio ipotetico di 1.650€ ma con limite di congedo più lontano, potrebbe ottenere un piano a 120 mesi, rata 330€, importo finanziabile circa 29.000€: stessa rata, capitale diverso, solo per effetto della durata massima concessa.
Questo non significa che un graduato debba rinunciare: significa che vale la pena chiedere alla banca di mostrare esplicitamente su quanti mesi ha calcolato il piano, perché a volte propongono automaticamente la durata più prudente senza verificare il limite di congedo effettivo del richiedente.
C'è anche un terzo caso utile: Sara è tenente colonnello, 47 anni, stipendio netto 2.850€, limite di congedo lontano per il suo grado. La banca le propone fino a 150 mesi (il massimo consentito dalla normativa sulla cessione del quinto), rata 570€, importo finanziabile vicino ai 68.000€. È il caso in cui grado e anni residui lavorano nella stessa direzione: stipendio alto e margine lungo prima del congedo portano all'importo massimo teoricamente ottenibile con questo strumento.
Tredicesima, indennità e straordinari: entrano nel calcolo?
No, in nessun caso. Il quinto cedibile si calcola solo sullo stipendio netto ordinario delle dodici mensilità, esclusa la tredicesima. Le indennità operative, di missione o di rischio che percepisci in modo continuativo possono invece essere considerate dalla banca come reddito aggiuntivo ai fini della valutazione del rischio, ma non aumentano automaticamente il quinto cedibile: aumentano solo, indirettamente, la fiducia che la banca ripone nella tua capacità di sostenere la rata nel tempo.