Cessione del quinto dipendente pubblico o prestito ordinario: cosa conviene davvero nel 2026
Stipendio netto 1.900€, dipendente comunale da 12 anni, ti servono 15.000€ per cambiare l'auto. In banca ti propongono un prestito personale al 9,8% di TAEG. L'agente della finanziaria ti offre una cessione del quinto al 7,4%. Sulla carta la scelta sembra ovvia, ma il confronto vero riguarda più cose del solo tasso.
La differenza che conta di più: come ti valutano
Il prestito personale passa dal tuo merito creditizio: la banca controlla CRIF, Cerved, eventuali ritardi di pagamento degli ultimi anni. Se hai avuto una rata di mutuo saltata tre anni fa, o un finanziamento auto pagato con qualche giorno di ritardo cronico, la richiesta può essere respinta o il tasso salire parecchio. La cessione del quinto guarda quasi esclusivamente la tua busta paga e la stabilità del rapporto di lavoro: essere dipendente pubblico a tempo indeterminato è di per sé la garanzia principale, e le segnalazioni CRIF pesano molto meno.
Numeri a confronto su 15.000€
| Prestito personale | Cessione del quinto | |
|---|---|---|
| Garante richiesto | A volte, se il reddito non basta | Mai |
| Valutazione CRIF | Determinante | Marginale |
| TAN medio 2026 | 7,5% - 9% | 6,3% - 7,2% |
| TAEG medio 2026 | 9% - 11,5% | 7,2% - 8,4% |
| Durata massima | 84-96 mesi (varia per banca) | 120 mesi |
| Rimborso | Addebito SDD in conto | Trattenuta diretta in busta paga |
| Assicurazione obbligatoria | No (facoltativa) | Sì, vita e impiego |
Il TAEG più basso della CQS è vero, ma va letto insieme alla polizza obbligatoria che il prestito personale non richiede. Su 15.000€ a 84 mesi la differenza di costo totale resta comunque a favore della cessione del quinto, di solito tra 800€ e 1.500€ in meno di interessi e costi complessivi, ma il margine si restringe se hai già un ottimo profilo creditizio e riesci a spuntare un prestito personale a tasso basso.