Ogni anno, quando arriva il momento del 730, qualche collega in ufficio giura di aver sentito che "anche gli interessi della cessione del quinto si possono scaricare". Ti spieghiamo subito la verità, perché su questo punto girano più leggende metropolitane che informazioni corrette.
La risposta diretta: no, non sono detraibili
Gli interessi pagati su una cessione del quinto dello stipendio non rientrano tra gli oneri detraibili previsti dal TUIR. La detrazione del 19% sugli interessi passivi è riservata a categorie specifiche di finanziamento, in particolare il mutuo per l'acquisto o la costruzione dell'abitazione principale, entro certi limiti di importo. La CQS, essendo un prestito personale non finalizzato (puoi usarla per qualsiasi scopo, dalla ristrutturazione al matrimonio di tuo figlio), non rientra in nessuna di queste categorie agevolate.
Perché la confusione è così diffusa
- Il mutuo prima casa è detraibile, e molti generalizzano "tutti i finanziamenti bancari" senza distinguere la finalità del prestito.
- Alcuni prestiti finalizzati a lavori di ristrutturazione, se accompagnati da bonifico parlante e fattura, danno diritto a detrazioni edilizie: ma quella detrazione riguarda la spesa per i lavori, non gli interessi del finanziamento che hai usato per pagarli.
- La polizza assicurativa obbligatoria della CQS, in alcuni casi molto specifici legati a coperture vita con determinate caratteristiche, può avere un trattamento fiscale proprio, che però riguarda il premio assicurativo, non gli interessi del prestito.
Cosa puoi davvero portare in detrazione se usi la CQS per ristrutturare
| Voce | Detraibile? | Condizione |
|---|---|---|
| Interessi della cessione del quinto | No | Mai, indipendentemente dall'uso del capitale |
| Spesa per i lavori di ristrutturazione | Sì, fino al 50% | Bonifico parlante, fattura, comunicazione ENEA se richiesta |
| Premio della polizza vita obbligatoria CQS | Raramente, caso specifico | Solo se rientra nei requisiti delle polizze vita detraibili, verifica col tuo CAF |
Se il tuo obiettivo è ristrutturare casa, la cosa più concreta da fare è tenere separati i due flussi: paga i lavori con bonifico parlante specifico (anche se il capitale arriva dalla CQS), così mantieni il diritto alla detrazione sulla spesa, mentre accetti che gli interessi del finanziamento restino un costo non recuperabile fiscalmente.
Il paragone onesto
Su un importo di 15.000 euro finanziato a un TAN del 7%, in cinque anni paghi circa 2.700 euro di interessi che restano interamente a tuo carico, senza sconto fiscale. È un costo reale che vale la pena mettere in conto quando confronti la CQS con altre soluzioni, anche se resta spesso l'opzione più semplice per chi è dipendente pubblico e non vuole garanti.
Per capire meglio i costi complessivi, leggi come contano tredicesima e quattordicesima nel calcolo della rata e la lista dei documenti necessari. Se stai valutando lavori in casa, guarda anche la guida completa sul TFS statale.
Per simulare una cessione del quinto sul tuo stipendio da dipendente pubblico, vai alla pagina dedicata alla PA.