Roberto lavora in un ente locale, stipendio netto 1.750€. Prima di firmare la cessione del quinto ha fatto una domanda che in banca sentono spesso: "se conta anche la tredicesima, mi date di più?" La risposta è più articolata di un sì o un no.
La quattordicesima, nel pubblico, non esiste
Primo chiarimento: il CCNL del comparto Funzioni Centrali e Locali non prevede la quattordicesima mensilità. È una voce tipica di alcuni contratti privati (bancario, alcuni CCNL commercio) o della pensione INPS per chi ha redditi bassi. Se hai sentito parlare di quattordicesima per un collega, probabilmente si riferisce a un altro inquadramento contrattuale o a un equivoco con premi di produttività erogati in autunno.
La tredicesima invece esiste, ma non alza la rata mensile
La quota cedibile si calcola sulle 12 mensilità ordinarie nette, non sulla media annua comprensiva della tredicesima. Quindi la tredicesima non fa salire l'importo della rata mensile né l'importo massimo finanziabile — la banca guarda lo stipendio di un mese "normale".
| Voce | Entra nel calcolo della rata? |
|---|---|
| Stipendio tabellare + RIA | Sì |
| Indennità di comparto/funzione stabile | Sì, se continuativa |
| Tredicesima | No (non trattenuta, non conteggiata) |
| Quattordicesima | Non prevista nel pubblico impiego |
| Buoni pasto, rimborsi | No |