Tua madre ha bisogno di assistenza continua, hai chiesto il congedo straordinario ex legge 104 per starle vicino sei mesi. Prima domanda che ti fai, dopo quella su tua madre: la rata della cessione del quinto che paghi ogni mese continua a scendere dallo stipendio come sempre, o si ferma tutto?
Permessi legge 104: zero effetti sulla rata
Se usi i classici 3 giorni al mese di permesso retribuito (art. 33 legge 104/1992), il tuo stipendio non cambia di una virgola: sono giorni pagati per intero, gli scatti di anzianità e la busta paga restano quelli di sempre. La trattenuta della cessione del quinto prosegue esattamente come tutti gli altri mesi, perché continua a esserci uno stipendio pieno da cui prelevarla.
Congedo straordinario ex art. 42 comma 5: è retribuito, quindi la CQS non si ferma
Il congedo straordinario per assistere un familiare con handicap grave (fino a 2 anni nell'arco della carriera) è diverso da una normale aspettativa: durante questo periodo hai diritto a un'indennità pari all'ultima retribuzione, con tetto massimo annuo rivalutato ogni anno, e i contributi figurativi sono coperti. In pratica, per la banca che gestisce la tua cessione del quinto, uno stipendio (o un'indennità equivalente) continua ad arrivare da NoiPA, e la rata continua a essere trattenuta come sempre.
Questo è il punto che confonde di più: il congedo straordinario NON è la stessa cosa dell'aspettativa non retribuita. Se hai letto in giro che con la 104 "la rata si blocca", quella regola vale per l'aspettativa senza assegni, non per il congedo straordinario retribuito.