A dicembre guardi il cedolino e vedi la tredicesima. A giugno, niente. Un collega che ha lavorato dieci anni nel privato prima di vincere il concorso ti chiede: "ma la quattordicesima quando arriva?" Mai, se sei un insegnante di ruolo: il CCNL Scuola prevede una sola mensilità aggiuntiva l'anno, la tredicesima. La quattordicesima è tipica di alcuni contratti collettivi privati e, per un motivo diverso, delle pensioni INPS più basse: nel comparto scuola semplicemente non esiste.
La tredicesima entra nel calcolo della quota cedibile?
No, non nel calcolo mensile. La cessione del quinto si basa sullo stipendio netto fisso e continuativo che percepisci ogni mese per 12 mensilità: la banca guarda quella cifra, non la tredicesima, perché la tredicesima è una mensilità aggiuntiva che arriva una volta l'anno e non è "continuativa" nel senso tecnico richiesto dalla normativa sulla cedibilità.
Quindi se il tuo stipendio netto mensile è 1.450€, la quota cedibile (un quinto) si calcola su quei 1.450€, non su una media che includa dicembre. La tredicesima ti arriva intera, senza trattenuta della rata, salvo un'eccezione.
L'eccezione: la delega sulla tredicesima
Alcune finanziarie propongono, in aggiunta alla cessione del quinto sullo stipendio, una delega di pagamento separata proprio sulla tredicesima (o sul TFR), per aumentare la liquidità ottenibile senza toccare il tetto del quinto mensile. È un prodotto diverso dalla CQS classica, con condizioni proprie, e va valutato a parte: non è la stessa cosa che "trattenere una parte di tredicesima dentro la rata".