Rosa ha 71 anni, prende 1.100 euro netti di pensione INPS e da due anni paga una cessione del quinto con rata di 200 euro al mese. Si trasferisce da Bari a Bologna per stare vicino alla figlia, e con il trasloco vuole cambiare anche banca: quella nuova ha lo sportello sotto casa e niente costi di gestione per gli over 70. La domanda che si fa è la prima che viene in mente a chiunque abbia una cessione del quinto attiva: se cambio IBAN, cosa succede alla rata? Rischio di saltare un pagamento o di dover rifare tutte le carte con la finanziaria?
Risposta breve: cambiare IBAN e avere una cessione del quinto attiva sono quasi sempre due cose indipendenti. Vediamo come funziona il cambio IBAN sulla pensione INPS, cosa succede davvero alla trattenuta, e i pochi casi in cui invece devi muoverti.
Come si cambia IBAN per l'accredito della pensione INPS
Puoi cambiare l'IBAN dove ti viene accreditata la pensione in due modi.
Il primo è online, tramite il portale MyINPS: accedi con SPID, CIE o CNS, vai nella sezione dedicata ai pagamenti e inserisci il nuovo codice IBAN. In cinque minuti la richiesta è inviata, senza codice fiscale di terzi né documenti da allegare se lo fai da solo.
Il secondo è il modulo AP70, la vecchia via cartacea: lo compili, lo firmi e lo consegni a uno sportello INPS oppure lo fai passare tramite un patronato, che di solito segue tutto gratis. Utile se non hai SPID o preferisci avere qualcuno che controlla i dati al posto tuo.
In entrambi i casi il tempo di attivazione non è immediato: INPS impiega in genere 2-3 mesi per far partire l'accredito sul nuovo conto. Nel frattempo la pensione continua ad arrivare sul vecchio IBAN, quindi non chiudere il conto vecchio finché non vedi il primo bonifico su quello nuovo.
Cosa succede alla trattenuta della CQS durante il cambio IBAN
Qui sta il punto che tranquillizza Rosa, e che vale per chiunque abbia una cessione del quinto sulla pensione: la trattenuta della rata non passa dal tuo conto corrente. La finanziaria non preleva 200 euro dall'IBAN dove ricevi l'accredito, perché non è lì che li prende.
Il meccanismo è diverso: ogni mese INPS calcola il cedolino pensione, sottrae direttamente la rata della cessione del quinto e gira quella cifra alla finanziaria. Solo il residuo, cioè quello che resta dopo la trattenuta, arriva sul tuo conto corrente, qualunque esso sia. Per Rosa significa che, cambiando banca, continuerà a ricevere circa 900 euro al mese (i suoi 1.100 euro meno i 200 di rata), non i 1.100 euro pieni con la rata da pagare a parte.
Cambiare IBAN, quindi, non tocca in nessun modo la trattenuta: la finanziaria continua a incassare la rata direttamente da INPS, prima ancora che il denaro ti arrivi. Per questo motivo, nella grande maggioranza dei casi, non devi comunicare nulla alla finanziaria quando cambi conto corrente. Loro non sanno nemmeno su quale banca atterra il tuo residuo, e non gli serve saperlo.
L'unico caso in cui devi avvisare la finanziaria
C'è un'eccezione, ed è bene tenerla a mente. Se insieme all'IBAN cambi anche l'ente pagatore della pensione, la faccenda cambia. Un esempio tipico: passi da INPS a Poste Italiane per ricevere la pensione su libretto postale invece che su conto corrente bancario. In quel caso stai modificando il canale attraverso cui la trattenuta viene gestita, non solo l'appoggio finale del residuo.
Lo stesso vale se, per qualche motivo amministrativo, cambia il codice identificativo della pratica di pensione (succede raramente, ma capita in caso di ricongiungimenti, subentri o correzioni anagrafiche INPS). In entrambe queste situazioni conviene avvisare la finanziaria o il broker che ti ha seguito nella pratica, così possono verificare che la trattenuta continui a essere agganciata correttamente al nuovo ente pagatore. Una telefonata o una mail bastano: non serve rifare il contratto.
Gli errori più comuni da evitare
Due cose mandano in confusione chi cambia banca con una cessione del quinto attiva.
- Aprire il nuovo conto e dimenticare le domiciliazioni collegate. Bollette, RC auto, canone RAI: se erano domiciliate sul vecchio conto e non le sposti, rischi addebiti falliti proprio nei mesi in cui il vecchio conto ha sempre meno movimento. La cessione del quinto non c'entra, ma è un pasticcio che si somma al cambio IBAN e va gestito a parte.
- Il doppio accredito temporaneo nei mesi di passaggio. Per 2-3 mesi, tra la richiesta e l'attivazione effettiva, può capitare che un rateo di pensione finisca ancora sul vecchio IBAN mentre tu ti aspetti già il nuovo. Non è un errore INPS: è il tempo tecnico normale. Controlla entrambi i conti finché non vedi l'accredito stabilizzato sul nuovo, prima di considerare chiusa la pratica.
Rosa alla fine ha fatto la richiesta online su MyINPS un venerdì sera, in dieci minuti, senza muoversi da casa. Ha tenuto aperto il vecchio conto per tre mesi, ha spostato la domiciliazione della RC auto nella prima settimana e non ha scritto una riga alla finanziaria: la rata da 200 euro ha continuato a essere trattenuta dal cedolino, esattamente come prima, e il residuo ora arriva sul conto nuovo sotto casa.
Se vuoi vederci chiaro anche sugli altri aspetti pratici della cessione del quinto da pensionato, leggi anche quali documenti servono per la CQS da pensionato INPS e come si leggono TAN e TAEG nella cessione del quinto da pensionato. Se invece stai valutando una nuova cessione del quinto sulla tua pensione, puoi partire da qui: cessione del quinto per pensionati.