Tua madre ha 82 anni, pensione INPS netta di 1.100€, e ti ha chiesto se può ancora fare la cessione del quinto per aiutarti con una spesa di famiglia. La prima risposta che si trova in giro è quella generica sui "75 anni come limite", ma la realtà del 2026 è più sfumata: c'è chi arriva fino a 90, a certe condizioni.
Perché il limite non è mai uguale per tutti
Il vincolo vero non è l'età del pensionato in sé, ma la copertura assicurativa vita obbligatoria per legge sulla cessione del quinto: più il rischio è alto, più la compagnia assicurativa alza il sovrappremio, finché a un certo punto diventa antieconomico per la banca proporre il finanziamento. Ecco perché non esiste "il" limite, ma tante soglie diverse a seconda di banca e assicurazione collegata.
| Età attuale | Durata massima tipica | Età a fine piano |
|---|---|---|
| 70 anni | 120 mesi | 80 anni |
| 75 anni | 96 mesi | 83 anni |
| 80 anni | 60 mesi | 85 anni |
| 84 anni | 36 mesi | 87 anni |
| 86-88 anni | 12-24 mesi | fino a 90 anni |
Oltre gli 84 anni il ventaglio di banche disponibili si restringe parecchio, e la durata scende in fretta: il capitale ottenibile cala di conseguenza, perché con rata fissa e piano più corto il risultato finale è sempre più basso. Chi cerca "fino a 90 anni" spesso si aspetta un prestito lungo e importante, e invece nella pratica parliamo di piani brevi con importi contenuti.
Cosa aumenta le probabilità di approvazione dopo gli 80
- Pensione INPS di importo medio-alto, che riduce il peso percentuale del sovrappremio assicurativo sulla rata.
- Nessuna cessione o delega già attiva sulla pensione.
- Certificazione medica richiesta da alcune compagnie sopra una certa età, da non sottovalutare nei tempi di istruttoria.
Continua a leggere: