Anna ha 68 anni e da quattro riceve la pensione di reversibilità del marito, circa 1.100€ al mese. Vorrebbe 6.000€ per aiutare il nipote con l'università, ma non sa se una pensione di reversibilità conta come qualsiasi altra pensione INPS ai fini della cessione del quinto.
La risposta breve è sì, ma con qualche distinzione che conviene conoscere prima di firmare.
La reversibilità è reddito cedibile
Ai fini della cessione del quinto, l'INPS tratta la pensione di reversibilità come qualunque altra pensione: è cedibile fino a un quinto dell'importo netto, con gli stessi limiti di età e di quota minima non pignorabile che valgono per una pensione diretta.
Cosa guardano in più le finanziarie
- Natura non definitiva del diritto: la pensione di reversibilità può ridursi o decadere in alcuni casi (per esempio se il beneficiario si risposa, la pensione al coniuge superstite decade). Alcune finanziarie ne tengono conto nella valutazione del rischio, soprattutto per beneficiari più giovani.
- Età del beneficiario: per una vedova o un vedovo over 65 il rischio di decadenza per nuove nozze è considerato basso e pesa poco.
- Importo netto mensile: come per ogni pensione, sotto certe soglie (indicativamente vicino al minimo INPS) la quota cedibile disponibile diventa troppo bassa per coprire operazioni di importo significativo.