Quattordicesima INPS e cessione del quinto da pensionato: entra nel calcolo della rata?
A luglio arriva la quattordicesima, ma non per tutti. A differenza della tredicesima, che ogni pensionato riceve senza eccezioni, la quattordicesima INPS spetta solo a chi ha un reddito personale sotto una certa soglia — nel 2026 circa 1,5 volte il trattamento minimo — e almeno 64 anni di età. L'importo va da poco più di 336€ a circa 655€ l'anno, in base agli anni di contributi versati.
Se hai una cessione del quinto attiva o la stai per aprire, la domanda è semplice: questa mensilità extra fa salire la rata che paghi? No. La rata cedibile si calcola sulle 12 mensilità ordinarie della pensione, non sui bonus di luglio e dicembre. Che tu prenda la quattordicesima o no, il quinto trattenuto ogni mese resta lo stesso.
Un punto su cui invece vale la pena stare attenti: alcune finanziarie propongono di trattenere la quota assicurativa (la polizza obbligatoria che copre il prestito) in un'unica soluzione proprio a valere sulla tredicesima o sulla quattordicesima, invece di spalmarla nella rata mensile. Non è un obbligo di legge, è una scelta commerciale che ti viene proposta — e va valutata caso per caso, perché incide sulla liquidità reale che ti resta quei mesi.
Chi rientra nella soglia reddituale della quattordicesima, in generale, ha anche una pensione più bassa in partenza: significa un quinto cedibile più basso e quindi un importo massimo ottenibile con la cessione più contenuto rispetto a chi ha un assegno pieno. Vale la pena verificare l'importo esatto della propria pensione netta prima di chiedere un preventivo, così eviti di sentirti proporre cifre che poi la banca ridimensiona in fase di istruttoria.
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