Stipendio netto 1.500€, sei un dipendente pubblico di categoria C con qualche anno di anzianità. La domanda che ti sei fatto prima di chiamare la banca è semplice: un quinto di 1.500 euro, quanto fa? 300€ al mese. Ma il numero che conta davvero non è la rata, che resta fissa: è quanto puoi ottenere in cambio, e lì la variabile è la durata del finanziamento.
Stessa rata, importo diverso a seconda della durata
Con 300€ di rata mensile, ecco come cambia l'importo netto ottenibile allungando o accorciando la durata, con TAN e TAEG medi di mercato 2026 per la Pubblica Amministrazione:
| Durata | Rata mensile | TAN | TAEG | Importo netto ottenibile |
|---|---|---|---|---|
| 24 mesi | 300€ | 5,8% | 7,6% | ~6.800€ |
| 48 mesi | 300€ | 6,0% | 7,9% | ~12.800€ |
| 72 mesi | 300€ | 6,3% | 8,2% | ~17.950€ |
| 96 mesi | 300€ | 6,5% | 8,5% | ~22.400€ |
| 120 mesi | 300€ | 6,7% | 8,8% | ~26.200€ |
Tra 24 e 120 mesi, a parità di rata, la differenza è di quasi 19.400€. Se ti serve una cifra piccola per una spesa puntuale, allungare la durata vuol dire solo pagare più interessi senza bisogno. Se invece devi coprire una somma importante, la durata più lunga è quella che ti fa arrivare al risultato.
Cosa cambia il risultato finale
- Anzianità di servizio: più anni da dipendente pubblico, condizioni leggermente più favorevoli.
- Età anagrafica: la durata massima non può superare l'età di pensionamento previsto, quindi oltre i 60 anni le durate più lunghe potrebbero non essere disponibili.
- Polizza obbligatoria: rischio vita e impiego sono già inclusi nel TAEG, ma il costo varia da banca a banca anche del 20-30%.
Un consiglio pratico
Prima di firmare, chiedi sempre il conteggio con l'importo netto che ricevi davvero, al netto delle polizze — non l'importo lordo finanziato. Sono due cifre diverse, e la differenza a volte supera i 1.000€.
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